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Gusto e Gusti | 29 giugno 2026, 06:00

Loredan Gasparini: il vino rosso veneto che De Gaulle scambiò per un Bordeaux

Presentati a Torino da Lorenzo Palla i bianchi e i rossi di una realtà enologica che, a cavallo tra veneto e Friuli, unisce la valorizzazione del territorio a una lucida visione internazionale. Potendo contare su un’eccellenza unica: il rosso “Capo di Stato”

Loredan Gasparini: il vino rosso veneto che De Gaulle scambiò per un Bordeaux

In un ghiotto pranzo al ristorante Parlapà di Torino, tenutosi nelle scorse settimane, Lorenzo Palla ha presentato una selezione delle sue etichette più rappresentative. Il titolare delle storiche aziende Loredan Gasparini e Ronco Blanchis ha spiazzato i presenti aprendo la degustazione con una dichiarazione d'intenti ben precisa: “Comincerò parlandovi dei vini bianchi, anche se in realtà noi abbiamo cominciato producendo rossi, che restano il fulcro del nostro modo di concepire il vino”. Una scelta inconsueta che rimette subito al centro la vocazione originaria della cantina, costruita sul Montello attorno ai grandi tagli bordolesi di Venegazzù, sia pure in un territorio decisamente più noto per i suoi bianchi. In questa specifica area, però, calcari e argille offrono le condizioni ideali per vitigni come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Malbec. Da questi filari, che hanno definito nel tempo l'identità della casa, nascono rossi di rara longevità, capaci di farsi interpreti di un'eleganza classica e senza tempo che rimane l'asse portante dell'intera produzione di famiglia.

Dalla verticalità dei Prosecchi alla mineralità del Collio

Accanto ai grandi rossi, la produzione si muove con altrettanta autorevolezza nel mondo delle bollicine e dei vini bianchi. Già a metà degli anni Settanta, sotto la spinta di Giancarlo Palla, l'azienda aveva intuito le potenzialità dell'Asolo Prosecco Superiore Docg, tanto da custodire ancora oggi la primissima, storica fascetta di Stato mai emessa per la denominazione. 

Questa storica attenzione alla freschezza e alla verticalità del sorso ha trovato una nuova evoluzione nel 2001, varcando i confini veneti per approdare a Ronco Blanchis, nel cuore del Collio goriziano. In questa terra d'elezione la firma Palla si esprime attraverso vitigni a bacca bianca di straordinaria finezza, dove la spiccata mineralità del suolo prevale sulla struttura. Si tratta di una filosofia produttiva valorizzata dall'ingresso in azienda, negli anni Novanta, di Lorenzo Palla stesso, che ha affiancato il padre introducendo una visione fortemente orientata alla viticoltura naturale e in equilibrio con l'ambiente.

Il rosso “Capo di Stato” e il mito della “Vigna delle Cento Piante”

Devo confessare che alla fine Stefano Palla ha avuto ragione: se infatti ho apprezzato le bollicine e i bianchi bevuti per primi, a stupirmi al di là di ogni previsione è stata l’intensità di un rosso: il "Capo di Stato", che ha accompagnato il superbo fegato con patate schiacciate proposto da Parlapà (ma di questo vi parlerò un’altra volta). 

Ora, che questo vino-icona della cantina Loredan Gasparini sia particolarissimo è attestato dalla sua leggendaria fama. Questo vino, innanzitutto, nasce da un appezzamento impiantato nel lontano 1946, soprannominato la “Vigna delle cento piante” e chiamato a custodire antichi cloni bordolesi capaci di trarre dai terreni argillosi del Montello una complessità straordinaria. Furono così presumibilmente proprio questi cloni – almeno così si racconta – ad aver tratto in inganno niente meno che il Presidente francese Charles De Gaulle. Quest’ ultimo infatti, durante un pranzo ufficiale tenutosi nel 1967 all'Hotel Gritti di Venezia, avrebbe confuso questo vino con un Bordeaux, tessendone pubblicamente le lodi. Malinteso ovviamente sufficiente a ispirare il nome stesso con cui il vino in questione sarebbe stato – da allora in avanti – chiamato: “Capo di Stato. 

Oltre la collina del Montello: la selezione di Venegazzù Vini

Il profondo legame con la Francia non si esaurisce nei vitigni bordolesi del Montello, ma trova una naturale estensione in un'altra storica attività di famiglia. Accanto alla produzione, infatti, Giancarlo Palla ha sviluppato negli anni una prestigiosa realtà di importazione di eccellenze d'Oltralpe attraverso la Venegazzù Vini, iniziando il suo percorso con un colpo da maestro: legando il proprio nome, all’inizio, alla distribuzione dello Champagne Drappier. Guidato da un amore autentico per la cultura enologica francese, Palla si è focalizzato con precisione su aziende della sua stessa dimensione produttiva. Questa scelta strategica permette ancora oggi alla struttura di comprendere a fondo le reali esigenze dei produttori partner e, grazie a una rete distributiva capillare e altamente specializzata, di valorizzare e posizionare adeguatamente ogni singola bottiglia sul mercato nazionale. Con la selezione di Venegazzù Vini, ormai non solo più limitata alla Francia, non si cerca dunque un semplice ampliamento commerciale, ma si applica piuttosto all'estero lo stesso rigore qualitativo e la medesima valorizzazione del territorio che guidano il lavoro quotidiano in cantina.

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Cantina: Azienda agricola Conte Loredan Gasparini – Venegazzù

Indirizzo: Via Martignago Alto, 23 - Volpago del Montello (TV)

Telefono: (+39) 0423 870024

Sito Web: www.loredangasparini.it 

Piergiuseppe Bernardi

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