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Gusto e Gusti | 25 febbraio 2026, 06:00

La merenda sinoira della Trattoria del Martinet: piemontese… ma non troppo

Uno dei “ritrovi” del quartiere san Donato da dieci anni ha intrapreso un nuovo percorso che l’ha portato ad essere una trattoria in cui memoria e contemporaneità trovano un loro equilibrio. Ed è da questo mix che prende ora il via la merenda sinoira: cinque “tapas” pensate per essere consumate sul posto o portate via in una simpatica box completa di vino

La merenda sinoira della Trattoria del Martinet: piemontese… ma non troppo

Il Martinet – così veniva chiamato comunemente dai suoi habitué – è stato a lungo una sorta di “ritrovo” per la gente di San Donato: pranzi, aperitivi, cene, dopocena… Poi, quasi d'improvviso seppur in linea con una metamorfosi che ha riguardato l’intero tessuto cittadino, un cambio di passo sostanziale: dieci anni fa il locale venne acquistato da Maurizio Bonzo che, consulente di ristoranti e hotel di punta, lo pensa come il luogo in cui la figlia Roberta potrà giocare la sua partita in un settore fino a quel momento fuori dai suoi orizzonti. Ed è proprio questo ciò che è accaduto.

Tra memoria e contemporaneità

Qual è però la filosofia che da dieci anni a questa parte anima La Trattoria del Martinet? «I nostri spazi – spiega Roberta Bonzo – fin dall’inizio intendono essere una casa, un luogo sereno dove chi entra deve sentirsi accolto e lontano dal caos quotidiano; qui la tradizione piemontese viene custodita con orgoglio e insieme riletta con creatività, giocando su tecniche e ingredienti senza smarrire quel senso di memoria che riporta ai piatti di famiglia; la cucina diventa così condivisione e racconto, varietà e piacere di stare a tavola, con la libertà di assaggiare e spizzicare». 

La svolta della Merenda Sinoira

È proprio sul filo vivo della memoria che, dal 24 febbraio, la Trattoria del Martinet propone alla sua clientela una nuova occasione di gusto: sedersi tra le sue mura, dalle 19.30 in poi, e concedersi una merenda sinoira in versione classica o vegetariana; oppure portarla via, a partire dalle 17.30 in una pratica box di cartone, pronta a trasformarsi in un piccolo rito conviviale che, accompagnato da una bottiglia di vino (ogni due box), potrà essere consumato a casa o all’aria aperta, magari in uno dei parchi che con la primavera torneranno a popolarsi di torinesi e non, in cerca di una boccata d'aria fresca. 

Se i sapori d’antan restano troppo sullo sfondo

Nei piatti e nei box che ho assaggiato ho trovato una proposta varia e fantasiosa, segno evidente dell’energia che anima la giovane e vivace brigata. Eppure, tra un assaggio e l’altro, ho avuto la sensazione che la legittima spinta alla sperimentazione finisse talvolta per prendere il sopravvento su quella memoria profonda che nelle sale del Martinet si avverte ancora con forza. Senza voler mettere in discussione le più che comprensibili scelte di Roberta e dei suoi ragazzi, confesso che dalla merenda sinoira mi sarei aspettato un legame più netto con l’idea di un pasto serale contadino: forse meno rifinito, ma più diretto. E, soprattutto, più decisamente piemontese nei sapori e nel respiro complessivo.


 

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Il Martinet

Indirizzo: Via Martinetto 4b - Torino

Tel. (+39) 0114549408

Sito web: https://www.facebook.com/ilmartinet/ 

Piergiuseppe Bernardi

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