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Attualità | 25 aprile 2024, 11:36

Nuovi ingressi del direttivo di InValpellice per il turismo dolce e sostenibile

Entrano Paola Charbonnier della pizzeria Ca’ Piana, Rossana Rivoira della Casa vacanze Provenzale, Manuela Catalin dell’agriturismo Casa dell’ape e la guida Emanuela Durand

Federica Quattrocolo (a sinistra) ed Ines Pontet (a destra) di InValpellice, durante l’edizione 2022 di Terra Madre, assieme a Mirella Filippa ex segretaria della Scuola Malva Arnaldi di Bibiana

Federica Quattrocolo (a sinistra) ed Ines Pontet (a destra) di InValpellice, durante l’edizione 2022 di Terra Madre, assieme a Mirella Filippa ex segretaria della Scuola Malva Arnaldi di Bibiana

Nuovi ingressi nel consiglio direttivo di InValpellice, associazione nata nel 2014 per promuovere una forma di turismo dolce e sostenibile in Val Pellice. Precursore di altri progetti turistici creati negli anni successivi, come UpSlowTour e il Consorzio turistico Pinerolese e Valli, è composta da albergatori, ristoratori, guide, produttori e artigiani. Negli ultimi tempi, però, aveva registrato un importante calo di iscritti, ed alcune uscite tra i membri del direttivo.

Il direttivo rinnovato

“L’ingresso di quattro nuove persone è un bel rinforzo” sottolinea Ines Pontet titolare de ‘Il cuore della beidana’, negozio di prodotti artigianali di Torre Pellice, che lunedì 15 aprile è stata riconfermata presidente. Per lei è il secondo mandato e sarà affiancata dal vice presidente Rudy Lanza del bed and breakfast ‘Blu lavanda’ di Luserna San Giovanni. La tesoriera è invece Federica Quattrocolo dell’azienda agricola ‘Cascina Bonetto’ di Lusernetta.

Il ruolo di segretaria è stato assegnato invece ad uno dei quattro nuovi ingressi: Paola Charbonnier della pizzeria ‘Ca’ Piana’ di Villar Pellice. Assieme a lei sono entrati nel direttivo di InValpellice anche Rossana Rivoira della ‘Casa vacanze Provenzale’ di Torre Pellice, Manuela Catalin titolare dell’agriturismo ‘Casa dell’ape’ di Villar Pellice e la guida escursionistica Emanuela Durand.

Un bilancio di 10 anni

“Dai settanta soci nel momento della creazione dell’associazione ora siamo passati a quarantotto, forse alcuni non si sono più iscritti perché non siamo rimasti abbastanza attivi nell’organizzazione di eventi o perché sono entrati in altre associazioni. Credo che in partenza molti di noi avevano ambizioni troppo grandi e poi, lavorando, si sono resi conto che il tempo a disposizione non era abbastanza” ammette Pontet. Tuttavia, in questi dieci anni di attività non sono mancate le soddisfazioni: “Siamo stati considerati un interlocutore sul tema turistico da enti come il Gal Escartons e Valli valdesi, inoltre siamo riusciti a mantenere aggiornato e a rinnovare il nostro sito di promozione turistica del territorio invalpellice.com – elenca –. Inoltre attualmente stiamo anche caricando le traduzioni in tedesco dei testi che si aggiungeranno a quelle in francese ed inglese”. Nel 2022, l’associazione ha partecipato a Terra Madre - Salone del Gusto di Torino. Tutta l’attività di InValpellice si basa su risorse proprie: “Ci siamo mantenuti senza fondi pubblici ma solo con la quota di adesione che ammonta a 50 euro”. Tra i soci tuttavia ci sono anche i Comuni di Bobbio Pellice, Villar Pellice, Torre Pellice, Angrogna e Luserna San Giovanni.

Il nuovo turista

Durante gli ultimi dieci anni, gli operatori di InValpellice hanno visto cambiare almeno in parte il turismo in valle: “Mentre quello europeo ed extraeuropeo non è variato molto, ciò che è accaduto è l’arrivo di un nuovo tipo di turista – racconta –. Si tratta di italiani che non abitano molto lontano e che hanno scoperto il nostro territorio durante le limitazioni agli spostamenti legati alla pandemia. Alcuni di loro l’hanno apprezzato e continuano a tornare”.

Gli obiettivi

Pontet annuncia il prossimo obiettivo del suo secondo mandato: “Vogliamo tornare a lavorare sugli elementi che compongono la carta dei valori che deve sottoscrivere chi vuole entrare a far pare di InValpellice, in modo da mantenere alti gli standard. Inoltre – aggiunge – punteremo a collaborare di più con altri enti ed associazioni del territorio come il Gal Escartons e Valli valdesi, UpSlowTour e Consorzio turistico Pinerolese e Valli”.

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