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Attualità | 15 giugno 2026, 11:25

Il coraggio di una madre e il valore della solidarietà premiati a None

Annalisa Benotto ha ricevuto il riconoscimento in memoria dell’insegnante nonese Mario Dellacqua

(Foto di Claudio Bonifazio)

(Foto di Claudio Bonifazio)

Un’esperienza personale complicata si trasforma in un’opportunità per le famiglie con bambini che hanno problematiche neurologiche.

Il coraggio di Annalisa Benotto e il valore del suo impegno solidale le sono valsi ’Il Premio Mario Dellacqua’, riconoscimento ideato da Gregorio Codispoti per mantenere viva la memoria di Mario Dellacqua, insegnante e figura molto conosciuta a None per il suo costante impegno verso gli altri.

La cerimonia di conferimento si è svolta venerdì 29 maggio nei locali di via Roma, a None. Il premio, nato nel 2023, viene assegnato ogni anno a persone o realtà del territorio che si distinguono per solidarietà, impegno sociale e vicinanza al prossimo.

Nel motivare la scelta della premiata, Codispoti sottolinea “i valori della solidarietà siano incarnati perfettamente dalla presidente Benotto e dalla sua associazione”.

L’associazione ‘Manuele La Forza dell’Amore’ nasce nel 2015 dalla volontà di Benotto, madre di Manuele, bambino con difficoltà motorie e cognitive. Dall’esperienza personale vissuta dalla famiglia è nato un progetto di sostegno rivolto ai bambini con fragilità neurologiche e alle loro famiglie.

L’associazione, divenuta successivamente onlus, opera nel settore della prevenzione e dell’assistenza ai minori con problemi motori e cognitivi, offrendo supporto alle famiglie nel percorso terapeutico e riabilitativo. Tra le attività promosse figurano l’idrochinesi e l’ippoterapia, strumenti che contribuiscono al miglioramento dello sviluppo motorio e relazionale dei bimbi seguiti.

Attualmente la realtà associativa segue sei bambini e continua a lavorare con l’obiettivo di ampliare il numero dei beneficiari e garantire ulteriori servizi di supporto.

“È stato un privilegio ricevere questo premio e sono davvero grata per la stima e per le parole che mi sono state dedicate”, commenta con gratitudine Benetto, che ricorda le difficoltà affrontate e l’evoluzione dell’associazione: “Quando è nato mio figlio mi sono sentita sola e non sapevo a chi rivolgermi. Da quel dolore ho deciso che doveva nascere qualcosa di bello, affinché altre mamme non vivessero la stessa solitudine”.

La presidente rivela anche l’emozione provata durante la cerimonia “Non conoscevo personalmente Mario Dellacqua, ma ascoltare gli aneddoti e sentire l’affetto di chi lo ha conosciuto ha reso ancora più significativo ricevere un riconoscimento che porta il suo nome”.

Martina De Mieri

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