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Politica | 22 giugno 2020, 16:51

«Non si decide sul treno» e la minoranza di Luserna San Giovanni diserterà il Consiglio

Non convince l’idea di trattare l’argomento nelle comunicazioni e la «gestione totalitaria e personale del sindaco»

«Non si decide sul treno» e la minoranza di Luserna San Giovanni diserterà il Consiglio

«Ci aspettavamo che si discutesse del treno e si decidesse una linea d’azione. Ma non siamo stati ascoltati». Il gruppo di minoranza “Siamo” diserterà per protesta il Consiglio comunale di Luserna San Giovanni in programma mercoledì 24 giugno. A nulla è valsa la proposta del sindaco Duilio Canale di trattare l’argomento nelle comunicazioni, perché «certe decisioni si prendono a un livello più alto».

Per “Siamo” si tratta di «una inadempienza del sindaco che riteniamo estremamente grave», su un tema di cui si è tornati a discutere molto in questi mesi: il servizio ferroviario in Val Pellice. E invitano il primo cittadino a una riflessione «che lo conduca ad una gestione meno totalitaria e personale».

La minoranza attendeva di poter discutere e votare in Consiglio la linea d’azione in merito alla salvaguardia della linea ferroviaria Torre Pellice-Pinerolo e al progetto di mobilità alternativa ma l’argomento non appare nell’ordine del giorno del 24: «Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso già colmo a causa di precedenti comportamenti antidemocratici e poco collaborativi» commenta il capogruppo, Donato Marzano.

Marzano ripercorre ciò che è successo nelle scorse settimane: «A margine del consiglio comunale del 27 maggio avevamo chiesto che l’argomento fosse presente nell’ordine del giorno del successivo consiglio affinché l’organo istituzionale si esprimesse sulla linea d’azione da seguire in merito alla difesa del servizio ferroviario. Quando però ci è stato comunicato l’ordine del giorno ci siamo accorti che tale punto non c’era». A quel punto allora i consiglieri di “Siamo” hanno richiesto formalmente l’inserimento ma la risposta non è stata soddisfacente: «Ci è stato risposto che per trattare l’argomento si sarebbe inserito il punto finale “Comunicazioni del sindaco” ma data l’importanza del tema, e l’impatto delle sue ricadute su ambiente, turismo, mobilità ed economia, questo non ci sembra sufficiente. Sarebbe stata necessaria una specifica determinazione e non una semplice nota informativa».

Da qui quindi la decisione di non presentarsi in Consiglio comunale: «L’accaduto, assieme al fatto che in un anno di mandato non siamo mai stati consultati sui temi importanti, dal Dup all’emergenza Covid e che siamo venuti a conoscenza dei fatti rilevanti solo dalle determine in albo pretorio, dimostra un comportamento poco collaborativo» sottolinea Marzano e annuncia che il gruppo sta valutando la possibilità di presentare una mozione sul servizio ferroviario nel consiglio comunale successivo al 24 giugno.

Duilio Canale ribatte prendendo atto della volontà di non presentarsi e rispondendo all’accusa di comportamenti poco collaborativi: «Tengo conto che un certo tipo di atteggiamento possa essere considerato autoritario e antidemocratico ma assicuro che è determinato dal carico di responsabilità che oggi ha un sindaco a cui consegue un carico di tensione enorme. Si tratta di responsabilità immediate e continue che mettono in gioco la vita professionale e non solo». Il sindaco spiega perché ha ritenuto opportuno inserire l’argomento nelle comunicazioni e non come punto all’ordine del giorno: «Una determinazione in merito all’argomento va presa a livello superiore a quello comunale».

Elisa Rollino

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