“Il Piemonte non può permettersi di perdere il treno dello sviluppo a causa di procedure burocratiche obsolete. Con le nuove norme sulla semplificazione urbanistica, diamo una risposta concreta alla necessità di velocità ed efficacia che il territorio ci chiede”. Così il presidente della I Commissione Roberto Ravello e i consiglieri Paola Antonetto e Marina Bordese di Fratelli d’Italia, commentano il nuovo pacchetto legislativo denominato ‘Cresci Piemonte’, approvato nella seduta odierna e finalizzato ad accelerare l'attuazione dei progetti finanziati da fondi europei, nazionali e regionali.
“Abbiamo una mole imponente di risorse da gestire: tra Pnrr, Fesr, Fondi di Sviluppo e Coesione e Programma di Sviluppo Rurale, parliamo di circa 5 miliardi di euro che devono essere tradotti in opere e servizi entro scadenze rigidissime, molte delle quali fissate al 2026 - spiegano. - Per questo abbiamo introdotto disposizioni urgenti per dimezzare i tempi delle conferenze dei servizi e ridurre drasticamente i termini per le varianti urbanistiche. Le disposizioni sono transitorie, valide fino al 31 dicembre 2030, ma tutti i procedimenti avviati entro quel termine potranno usufruire delle norme di semplificazione contenute nel disegno di legge”.
“Spesso la ‘messa a terra’ dei progetti si arena tra pareri e osservazioni – concludono Ravello, Antonetto e Bordese –. Oggi invertiamo la rotta: riduciamo i tempi per la Valutazione Ambientale Strategica (Vas) e permettiamo varianti semplificate anche per aree inferiori ai 10 ettari senza necessità immediata del progetto edilizio. È una rivoluzione del buon senso, per tutelare lo sviluppo economico senza rinunciare alla qualità della pianificazione: garantiamo che ogni euro stanziato si trasformi effettivamente in un cantiere o in un servizio per i nostri cittadini”.













