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Economia e lavoro | 12 gennaio 2026, 15:39

Ampliamento Caffarel: “Chi si oppone, riconsideri le sue posizioni”

L’Unione montana va in soccorso di Luserna San Giovanni, mentre Legambiente sostiene le preoccupazioni del ricorso al Tar

Ampliamento Caffarel: “Chi si oppone, riconsideri le sue posizioni”

Prima erano intervenuti i sindacati, ora l’Unione montana del Pinerolese. In una nota stampa, il presidente Mauro Vignola prende le difese di Luserna San Giovanni e cerca di disinnescare il ricorso al Tar che paralizza l’ampliamento dello stabilimento della Caffarel, di proprietà di Lindt & Sprüngli.

“Pare impensabile non esprimere la piena approvazione e solidarietà sull’operato del sindaco Canale, che sta cercando di difendere quello che un sindaco deve fare senza se e senza ma, per il bene del suo Comune e dell’intero territorio, e cioè, salvaguardare importanti posti di lavoro, nel pieno rispetto di tutte le normative, che oggi sono rappresentati dalla Lindt-Caffarel e domani potranno essere richiesti dalle altre aziende del distretto, che in tempi sempre più difficili costituiscono una rara ricchezza per tutti noi e le nostre famiglie” commenta Vignola. Il presidente dell’Unione montana definisce come “un’azione del tutto anacronistica, priva di visione di comunità”, contrapporre ai posti di lavoro il futuro di “di circa venti piante, ampiamente sostituite con la costruzione di un nuovo parco urbano che ne ospiterà un centinaio”.

Poi la richiesta di fare un passo indietro agli oppositori e al privato che ha fatto il ricorso al Tar per bloccare l’ampliamento nel suo complesso: “Concludendo ci appelliamo a queste persone affinché possano riconsiderate le loro posizioni”.

Nel frattempo, però, sulla vicenda è intervenuta anche Legambiente Val Pellice, che in passato aveva diffidato il Comune dall’autorizzare la rimozione delle piante di via Monte Granero per permettere di allargare la strada che porta allo stabilimento in centro paese.  Pur non essendo tra promotrice del ricorso, Legambiente condivide ‘le preoccupazioni espresse dai cittadini lusernesi che hanno scelto di promuoverlo’ e bacchetta il Comune: ‘Avrebbe dovuto valutare con attenzione soluzioni alternative e coinvolgere residenti, associazioni e realtà territoriali in un percorso partecipato’. Inoltre, a fronte di un aumento dei passaggi di camion, prospettati dall’ampliamento, chiede al Comune di ripensare la viabilità di tutte le strade limitrofe allo stabilimento: via Caduti per la Libertà, via Gianavello e via Marconi.

Elisa Rollino

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