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Politica | 28 ottobre 2026, 16:06

“Non ci sono stati disordini, solo dissenso”: il Consiglio respinge la solidarietà a Futuro Nazionale

Due le proposte sul tavolo a Pinerolo per le proteste contro il banchetto in piazza Facta

“Non ci sono stati disordini, solo dissenso”: il Consiglio respinge la solidarietà a Futuro Nazionale

Da un lato il consigliere di Pinerolo Trasparente Dario Mongiello, dall’altra il consigliere di maggioranza Salvatore Perrino, fuoriuscito dai Cinque Stelle, in mezzo la volontà di convincere il Consiglio comunale a esprimere una condanna per la protesta contro il banchetto di Futuro Nazionale e gli altri del centrodestra, che si è tenuta sabato 17 ottobre in piazza Facta a Pinerolo. Le due proposte però non sono passate, raccogliendo appena 3 voti: in soccorso a Mongiello e Perrino è arrivato Giuseppe Manganiello di Fratelli d’Italia, mentre il leghista Fioravanti Mongiello e Giuseppino Berti di Pinerolo Bellissima si sono astenuti.

Un passo indietro: il 17 ottobre i vannacciani hanno fatto il loro esordio in piazza Facta e un gruppo di antagonisti si è trovato per protestare contro la loro presenza, cercando di impedire l’allestimento del gazebo.

Per consentire la loro presenza in piazza, sono intervenuti i carabinieri. I manifestanti hanno contestato anche Fratelli d’Italia e lo sportello del cittadino del leghista Mongiello.

L’accaduto è finito sui banchi del Consiglio ieri sera, ma la richiesta di solidarietà non ha fatto breccia. Il capogruppo del Pd Luca Barbero ha chiesto se si fossero effettivamente verificati disordini e la vicesindaco Francesca Costarelli ha chiarito che nella relazione della Polizia locale non compare questo termine.

Da qui la requisitoria articolata dell’esponente dei Democratici che ha letto un intervento scritto, accusando Dario Mongiello di “alzare il livello di tensione del dibattito politico” e analizzando i richiami al fascismo di Futuro Nazionale e le sue posizioni come la remigrazione.

Una ricostruzione contestata dall’esponente di Pinerolo Trasparente, che accusa Barbero di “spostare il problema: la mozione è legata ai fatti e alla presenza di Futuro nazionale”.

Durante il dibattito è stato sostenuto come la manifestazione “fosse un’espressione di dissenso” e anche ricordato come il Consiglio si fosse schierato compatto, esprimendo solidarietà per l’aggressione subita dagli esponenti di Fratelli d’Italia in occasione dell’evento del 30 giugno 2025.

Ma la polemica ha valicato i confini dell’aula con l’intervento del coordinatore provinciale di Futuro Nazionale Enrico Forzese che commenta: “Quanto accaduto a Pinerolo è grave: si è tentato di impedire con la forza un’iniziativa politica legittima e, quando il Consiglio comunale è stato chiamato a pronunciarsi, è mancata una condanna politica inequivocabile”.

Marco Bertello

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