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Attualità | 10 agosto 2026, 12:10

Dopo cinque estati di lavori è attivo il Rifugio Seytes di Pragelato

È stato riportato in vita grazie all’iniziativa promossa dall’Operazione Mato Grosso e dall’associazione Missione Montagna e resterà aperto fino a inizio settembre

Dopo cinque estati di lavori è attivo il Rifugio Seytes di Pragelato

Sono circa 90 i volontari adulti che domenica 19 luglio hanno aperto il Rifugio Seytes a Pragelato e si alternano per offrire servizi di ristoro e pernottamento tutti i giorni. Un traguardo arrivato dopo l’impegno dei campi per giovani dai 15 ai 20 anni, provenienti da tutta Italia, che si sono ripetuti in loco tutte le estati dal 2021.

Il progetto è a cura dell’associazione Missione Montagna, inserita nel quadro più ampio, a livello nazionale, dell’Operazione Mato Grosso, che punta a costruire, gestire rifugi e dare il ricavato a missioni in Sudamerica per portare viveri e garantire attività per bambini.

In questi anni al Rifugio Seytes è stata ripristinata la parte strutturale, sono stati messi gli infissi e realizzati salone, cucina e camere. Nell’ultimo campo, dal 21 al 27 giugno, è stato portato il materiale necessario, tra cui pentole, coperte, materassi e mobili acquistati dalla cooperativa Asociación de Artesanos Don Bosco in Perù.

Marta Bardone e Teresa Sala, nel gruppo di volontari adulti che si occuperanno della gestione, spiegano: “Mancano piccole rifiniture e la pulizia esterna, di cui ci occuperemo man mano durante l’estate. Sono arrivati tantissimi accessori donati, tra cui ciò che serve per la cucina, e alimenti come la polenta. Qualcosa è arrivato anche da hotel e ristoranti. Abbiamo comprato altro cibo grazie ai fondi raccolti da benefattori, mentre una parte è arrivata direttamente dal gesto spontaneo di alcuni di noi.”  I posti letto saranno 25. “Al momento sono qualcuno in meno, una camera non è ancora interamente terminata, per cui effettivi utilizzabili sono 17”, precisa Linda Erba, parte del gruppo.

Per la gestione del rifugio nell’estate l’organizzazione è iniziata tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. “Dato che abbiamo visto che saremmo riusciti ad aprire a luglio, tra dicembre e gennaio scorsi abbiamo cercato una mano, qualcuno che fosse disponibile per gestire questo posto, a disposizione del territorio e che è una risorsa per l’Operazione.”

Il rifugio in borgata Seytes, a 1900 metri di altitudine, è quindi ora in mano ai volontari, che si danno il cambio per garantire il servizio. “Siamo una novantina e terremo aperto fino al 5 settembre tutti i giorni, ruotando ogni settimana ci sarà un gruppo di circa 12 volontari. Dopo ci piacerebbe tenere aperto nei weekend ma dobbiamo ancora organizzarci con le disponibilità”, aggiunge Bardone.

Si farà servizio per pranzi, cene, colazioni e pernottamenti. Per prenotarsi, soprattutto per fermarsi a dormire, si può scrivere a rifugioseytes@missionemontagna.org o contattare il numero 327 3441646.

“Una parte dei soldi che incasseremo sarà dedicata naturalmente a mandare avanti il rifugio, ma il nostro obiettivo è quello di mandarne soprattutto alle missioni”, conclude Bardone, riferendosi alle oltre 100 missioni in Perù, Bolivia, Ecuador e Brasile sostenute dall’Operazione Mato Grosso.

Sabina Comba

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