Spegne 40 candeline la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, che festeggia la ricorrenza cambiando nome in Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e lanciando il nuovo piano di sviluppo decennale dell’Istituto di Candiolo- Irccs. Quest'ultimo prevede l’ampliamento della struttura raddoppiando entro il 2035 la capacità di ricerca e l’impatto clinico dell’Istituto e un investimento di oltre 200 milioni di euro per trasformarlo in uno dei centri di ricerca oncologica più avanzati a livello internazionale.
Al 2035 oltre 95mila mq
L’annuncio è stato dato oggi dalla presidente della Fondazione, Allegra Agnelli, affiancata dal direttore generale, Gianmarco Sala, e dal direttore scientifico dell’Istituto di Candiolo - Irccs, Anna Sapino In particolare, il nuovo piano di sviluppo 2026–2035 prevede che entro il 2035, la superficie passi da 60.000 a oltre 95.000 metri quadrati con nuovi spazi per la ricerca e la degenza oncologica: edifici integrati, connessi da gallerie luminose e luoghi di incontro pensati per favorire il dialogo continuo tra scienza e assistenza clinica.
Verde parte integrante della cura
Il verde diventerà parte integrante dell’esperienza di cura, con parchi, giardini e percorsi nella natura. Particolarmente significativo sarà il nuovo Hospice, concepito come uno spazio raccolto e domestico in cui la presenza dei familiari possa accompagnare i pazienti con serenità, rispetto e dignità. A rendere possibile il nuovo sogno, è stato ribadito, la generosità di centinaia di migliaia di donatori. Nata nel 1986 dall’intuizione della sua Presidente Allegra Agnelli, la Fondazione ha costruito un luogo in cui ogni giorno cura e ricerca si incontrano con l’ obiettivo di portare ai pazienti le terapie più efficaci nel minor tempo possibile.














