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Pinerolo | 02 giugno 2026, 15:02

Onorificenze al Merito della Repubblica, 57 i Torinesi che si sono distinti

Tutti i premiati in occasione della Festa del 2 Giugno

Onorificenze al Merito della Repubblica, un momento della premiazione

Onorificenze al Merito della Repubblica, un momento della premiazione

Sono 57, nel giorno della Festa della Repubblica, i cittadini di Torino e provincia premiati per il contributo che hanno portato alla loro comunità. Medici, membri delle forze dell'ordine, giornalisti, imprenditori, amministratori locali e volontari che si sono distinti nella vita civile, professionale, istituzionale e sociale e hanno ricevuto l'onorificenza dell'Ordine Al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), con decreto del Presidente Mattarella.

A consegnare le pergamene, nella Sala Giovanni Agnelli del Centro Congressi dell'Unione Industriali di Torino, sono stati il prefetto Donato Cafagna, il sindaco di Torino e della Città Metropolitana Stefano Lo Russo e l'assessore regionale alle attività produttive Andrea Tronzano, insieme a sindaci e amministratori locali dei comuni di provenienza degli insigniti.

Torino, ma anche Pinerolo e Chieri

Dei 57 nominati solo 11 donne, e nessuna tra i gradi più alti, proprio nel giorno in cui si celebravano anche gli ottanta anni dalla loro prima partecipazione al voto. Il numero è comunque decisamente aumentato rispetto a un anno fa, quando fu solo una su 37. In totale, 25 insigniti provengono da Torino mentre il resto dai comuni vicini, di cui ben 4 da Pinerolo e 3 da Chieri.

L'Ordine al Merito è suddiviso in gradi diversi, partendo da Cavaliere, Ufficiale, Commendatore, Grande Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce e Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone. Questa mattina, in 11 sono stati insigniti del grado di Ufficiale (Pier Mauro Biddoccu, Donata Campra, Pier Carlo Barberis, Adelino Mattarello, Davide Pelosio, Valeria Sabatino, Franco Sacco, Giovanni Vaglienti). Di questi, solo due donne e nessuna ai gradi superiori.

I cinque commendatori sono: Gen. D. Giovanni Avitabile, Renato Di Napoli, Mauro Commisso, Dott. Franco Lucia, Armando Zagatti. L'iprenditore e manager Agostino Re Rebaudengo ha raggiunto il grado di Grande Ufficiale. Il grado di Cavaliere di Gran Croce è infine stato consegnato a Luigi La Sala, ex prefetto e questore in diverse città italiane.

"Costituzione fondamento del nostro Paese"

"La Costituzione ha stabilito alcuni principi che sono il patrimonio collettivo del nostro Paese - ha commentato il sindaco Stefano Lo Russo - che ha consentito di costruire un'Europa unita, di mettere insieme popoli che prima si sparavano nelle trincee e di avere questa grande intuizione che è stata l'Unione Europea. Che via via ha consentito al nostro paese di diventare una grande potenza industriale, di essere un luogo di innovazione. E Torino è stato il luogo in cui l'ingegno e la creatività italiana si sono sviluppate e che attraverso i principi costituzionali ha consentito di reggere anni bui. Penso che come cittadini, rileggere la nostra Costituzione oggi possa rappresentare un faro verso cui verso cui tendere. Ribadire i valori fondativi della Repubblica italiana dentro la cornice dell'Unione europea: c'è futuro senza Unione europea, con un'Italia piccola e isolata".

"Oggi è una giornata significativa per il nostro paese e che assume un valore ancora più importante perché è dedicata al riconoscimento di donne e uomini che hanno saputo distinguersi al servizio della comunità - ha dichiarato Andrea Tronzano - Attraverso il riconoscimento dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, lo Stato rende omaggio a cittadini che nei diversi ambiti della vita pubblica professionale, sociale, culturale ed economica hanno contribuito a rafforzare il tessuto civile della nostra nazione. Le onorificenze che vengono consegnate oggi raccontano storie di impegno, di responsabilità, di dedizione. Il progresso di un territorio non dipende soltanto dagli investimenti, dalle infrastrutture o dalle risorse economiche ma anche dal capitale umano, dalla qualità delle persone, dalla capacità di costruire relazioni fondate sulla fiducia. Oggi continuiamo a crescere grazie a donne e uomini che ogni giorno operano nelle imprese, nelle professioni, nella ricerca, nel volontariato, nelle istituzioni e nel mondo associativo".

Ottant'anni di Repubblica e di democrazia

"Ottant'anni di Repubblica, ottant'anni di democrazia, di storia dell'Italia e degli italiani - ha concluso Cafagna - Un anniversario fondamentale che ci consente di ricordare un momento cruciale nella storia del nostro paese, ma anche per riflettere sulle tante sfide interne ed esterne che ci propone il presente. Un anniversario che sollecita soprattutto a rinnovare l'impegno, ad affrontare queste sfide e a guardare al futuro, avendo come riferimento il messaggio dei costituenti ispirato all'unità, alla solidarietà, al reciproco riconoscimento tra i cittadini, tra le istituzioni, tra le forze politiche, le forze sindacali, le forze sociali".

Francesco Capuano

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