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Cultura e spettacoli | 19 maggio 2026, 15:42

Da una tesi sul Seminario Vescovile nasce una mostra sull’ingegnere pinerolese Stefano Cambiano

Le ricerche d’archivio sono state condotte dall’architetto Alberto Trombotto

Da una tesi sul Seminario Vescovile nasce una mostra sull’ingegnere pinerolese Stefano Cambiano

È l’ingegnere pinerolese che ha progettato il Seminario Vescovile alla fine dell’Ottocento: Stefano Cambiano, figura approfondita nella tesi di laurea dell’architetto Alberto Trombotto, ora ha una mostra dedicata alla sua attività.

“Il progetto è un’appendice della mia tesi di laurea magistrale in Architettura al Politecnico di Torino, elaborata tra il 2023 e il 2024, il cui tema principale era il Seminario Vescovile di Pinerolo – spiega Trombotto, che ora lavora in uno studio di Architettura a Torino –. Mentre preparavo la tesi è stato interessante scoprire che Cambiano ha fatto veramente tanto a Pinerolo. Ho quindi deciso di approfondire gli studi su di lui, visto che non ce n’erano di così dettagliati”. Pinerolese nato nel 1852 è morto nel 1931, Cambiano si è laureato in ingegneria nel 1876 ed è diventato esponente del Liberty.  A Pinerolo interviene nel 1888 al progetto per la sistemazione del Duomo e la sua opera più imponente nel campo dell’edilizia è il Seminario Vescovile.

Per le ricerche Trombotto ha lavorato a stretto contatto con l’archivista pinerolese Marco Calliero e solo all’inizio della scorsa estate è poi arrivata l’idea dell’esposizione. “Marco mi ha messo in contatto con Mariella Fenoglio, direttrice del Museo Diocesano. A giugno 2025 lei mi ha proposto di mettere su questa mostra, ero entusiasta anche perché, parallelamente al mio lavoro, mi interessa continuare a fare ricerca. Abbiamo iniziato a lavorarci seriamente da dicembre”.

La mostra, dal titolo ‘Stefano Cambiano l’ingegnere. Patrimonio pinerolese tra consapevolezza e tutela’, è stata un vero e proprio lavoro di squadra. “La parte scritta è stata elaborata in prima battuta da me e Marco, per poi essere revisionata da Mariella. Ho fornito delle immagini prendendole dalla tesi, ma sono integrate in gran parte da Remo Caffaro, grafico e fotografo. Si tratta di una bibliografia importante sia per i documenti e per il materiale archivistico, perché sono state analizzate centinaia di pagine, sia per la parte delle immagini. C’è molto anche sulla storia di Pinerolo”.

Inaugurata lo scorso 8 maggio, rimarrà visitabile al Museo Diocesano di Pinerolo, in via del Pino 51, fino al 19 luglio nei seguenti orari: il sabato dalle 16 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. L’ingresso è libero.

Sabina Comba

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