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Attualità | 10 maggio 2026, 18:14

Un mattone in valigia fa rinascere il sogno di rilanciare la casa vecchia di Agù a Osasco

L’edificio è abbandonato e da anni si immagina di trasformarlo in un museo del gemellaggio e foresteria

Casa Agù

Casa Agù

Hanno portato un mattone dell’antica casa di Antonio Agù in Brasile e ora contano sul sopralluogo del Banco Bradesco a cui hanno parlato del progetto di realizzare una foresteria e un museo sul gemellaggio. Durante il viaggio ad Osasco del Brasile di inizio anno, l’Amministrazione comunale osaschese ha rispolverato il vecchio sogno di riqualificare l’abitazione che si trova proprio in centro paese e che è in stato di abbandono.

In centro paese, celebre e abbandonata

Posizionato tra via Sommelier e via Cacherano di Osasco, l’edificio è stato individuato come quello che diede i natali ad Agù, il 25 ottobre 1845. Emigrato oltreoceano nel 1873, in Brasile viene considerato il fondatore della città di Osasco.

“Non ci sono documenti che provano esattamente la nascita di Agù in questa casa ma l’edificio è stato individuato in base alle testimonianze che ha lasciato scritto, in cui parlava tra l’altro di stanze da cui si vedeva bene il campanile della chiesa parrocchiale” racconta Miglio.

Tra i brasiliani, l’abitazione è celebre: “Vengono in centro a cercarla e abbiamo visto anche alcuni di loro baciare la terra del cortile” aggiunge.

La struttura è rimasta una delle più vecchie in centro di Osasco, all’ingresso del cortile, in via Cacherano di Osasco, si intravede ancora un’antica insegna incisa sul muro che indicava la presenza di un calzolaio. Su via Sommelier il muro dell’edificio però è evidentemente spanciato e le finestre sono state puntellate.

Il progetto cerca il sostegno di Banco Bradesco

“Siamo partiti per il viaggio con un mattone dell’antica casa in valigia: laggiù durante una cerimonia pubblica è stato posto come pietra angolare della sede dell’associazione Osasco-Osasco che stanno costruendo – racconta Miglio –. Servirà a promuovere il gemellaggio e ospiterà anche una foresteria su cui potranno contare i nostri concittadini che vorranno raggiungere la città brasiliana”.

Questa Amministrazione comunale, come molte delle precedenti, sogna di realizzare una struttura analoga in paese e l’area individuata sarebbe proprio quella dell’antica casa di Agù che però è di proprietà privata. “Ci piacerebbe realizzare un museo del gemellaggio per dare uno spazio adeguato a tutti i cimeli ora in municipio. Vorremmo anche destinare una parte della struttura a foresteria soprattutto per agevolare gli studenti brasiliani delle scuole superiori che potrebbero essere coinvolti in scambi con l’istituto agrario che si trova proprio lì vicino” continua il sindaco.

Al momento però il progetto rimane un sogno perché l’area non è ancora pubblica e mancano le risorse per concretizzarlo: “Tuttavia durante il nostro soggiorno in Brasile abbiamo incontrato dei funzionari del Banco Bradesco, uno dei principali istituti finanziari del Paese che ha sede proprio ad Osasco. Abbiamo raccontato loro il nostro progetto e si sono dimostrati interessati a valutare un contributo economico, tanto che prevedono di fare un sopralluogo”.

Elisa Rollino

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