Con il secondo appuntamento di ‘Professione Futuro’, INFOR ELEA Smart Business Academy di San Secondo di Pinerolo affronta una domanda scomoda: quanto costa davvero non aggiornarsi?
Il cliché da smontare
Formazione continua e riqualificazione professionale evocano quasi sempre la stessa immagine: qualcuno in difficoltà che cerca di rimettersi in carreggiata. È un’associazione comprensibile, ma sbagliata... e costosa per chi ci crede.
L’aggiornamento professionale non è un’ancora di salvataggio. È un motore. E i motori si tengono in manutenzione quando funzionano, non quando si sono fermati. Chi si forma mentre va bene costruisce un vantaggio che si misura nel tempo: in promozioni, in proposte di valore, in stipendi più negoziabili.
Il paradosso del mercato del lavoro
Secondo l’ultimo bollettino Excelsior di Unioncamere, il 47,9% delle assunzioni pianificate dalle imprese italiane è difficile da coprire. Per i profili tecnici e digitali la quota supera il 55-60%.
Le aziende cercano persone e non le trovano, mentre molti lavoratori faticano ad avanzare. Non mancano i posti: mancano le competenze allineate. Chi colma quel divario smette di essere sostituibile e diventa difficile da trovare: una posizione molto più comoda da cui negoziare la propria crescita professionale.
Le competenze cambiano più in fretta di quanto pensiamo
Il WEF nel Future of Jobs Report 2025 stima che quasi il 40% delle competenze oggi richieste è destinato a cambiare, e che il 63% dei datori di lavoro indica il gap di competenze come principale ostacolo alla trasformazione aziendale.
Il costo di un percorso di aggiornamento si misura in poche centinaia o qualche migliaio di euro. Il costo del non aggiornarsi è meno visibile ma più pesante: crescita salariale mancata, minore negoziabilità, maggiore esposizione in caso di ristrutturazione.
In Italia, dove la partecipazione alla formazione continua tra gli occupati resta attorno al 10-13% contro una media europea del 46,6% (Eurostat/ISTAT), chi si forma si distingue davvero.
Chi non aggiorna le proprie competenze non resta fermo: arretra.
L’opportunità concreta per i lavoratori in Piemonte
La Regione Piemonte finanzia percorsi di aggiornamento professionale con un contributo che copre fino al 70% del costo. Per chi ha un ISEE fino a 10.000 euro la formazione è completamente gratuita.
INFOR ELEA propone corsi in sei aree: Comunicazione & HR, Informatica e AI, Marketing & Vendite, Finanza e Controllo di Gestione, Lean Management, Lingue Straniere. I corsi si svolgono in orari serali oppure in giornata il sabato nelle sedi di San Secondo di Pinerolo, Torino, Asti, Alessandria e Cuneo. Possono accedere dipendenti pubblici e privati, autonomi, liberi professionisti e titolari di partita IVA con sede o domicilio in Piemonte.
I fondi si esauriscono progressivamente. La pre-iscrizione è gratuita e non vincolante.
Scopri i corsi finanziati dal 70% al 100% sul sito di INFOR ELEA






