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Attualità | 09 aprile 2026, 13:19

Verso il 25 Aprile: l’Anpi Porte propone la presentazione di due libri su partigiani e antifascismo

L’iniziativa dà vita alla rassegna ‘Prima che caschi il Mondo’. Incontri a San Germano Chisone e San Secondo di Pinerolo

(Foto di repertorio)

(Foto di repertorio)

‘Noi Alpini della Val Chisone’ e ‘Il vento della libertà’ sono i due libri scelti per la rassegna che l’Anpi Sezione di Porte, in collaborazione con l’Associazione culturale valdese ‘Ettore Serafino’ e con il patrocinio dei Comuni di San Germano Chisone e San Secondo di Pinerolo, organizza in preparazione alla Festa della Liberazione.

“Ogni anno proponiamo una rassegna che ha dei nomi diversi e parliamo sempre, nelle due settimane antecedenti il 25 Aprile, di uno o due volumi – spiega Elisa Bessone, presidente dell’Anpi di Porte –. Negli ultimi anni abbiamo scelto di concentrare la manifestazione nel giorno della Festa della Liberazione a Porte, mentre la presentazione dei libri per queste rassegne normalmente le facciamo a San Germano e a San Secondo, due paesi confinanti in cui noi abbiamo tantissimi soci, anche per allargarci sul territorio di riferimento della nostra sezione”.

Il primo appuntamento sarà per domani, venerdì 10 aprile, alle 21, nella Sala del Consiglio del Municipio di San Secondo, con ‘Noi Alpini della Val Chisone’, presentato da Adolfo Serafino. Si tratta di una ristampa anastatica, a cura dell’associazione ‘Ettore Serafino’, una riproduzione fedele del libro che contiene una parte della storia partigiana del Pinerolese. Scritto a più mani dai partigiani della Divisione Alpina Autonoma Val Chisone per le madri dei Caduti, era stato presentato per la prima volta il 4 novembre 1945 al Teatro Sociale di Pinerolo.

Lunedì 13 aprile, alle 21, nella Sala Verde Acqua del Municipio di San Germano Chisone, si terrà la presentazione del saggio ‘Il vento della libertà. Storia dell’antifascismo italiano’ di Lorenzo Tibaldo, che propone una panoramica delle componenti dell’antifascismo dal 1919 fino all’8 settembre 1943, per poi prendere in considerazione il periodo della lotta di Liberazione e la fragilità dell’antifascismo dal 1945 a oggi.

“Abbiamo scelto questi volumi perché c’è un legame di amicizia con autori e curatori. Anni fa avevamo infatti già ospitato una mostra fotografica di Ettore Serafino, mentre Tibaldo offre sempre uno spunto di riflessione su temi esistenziali ma altamente attuali”, conclude Bessone.

Sabina Comba

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