Il carro si intitola ‘Appesi a un filo’ ed è il risultato di un lavoro di preparazione durato circa sei mesi.
Il progetto nasce da una struttura proveniente dalla Sicilia, ma profondamente rielaborata e adattata dai Desbela di Scalenghe, che hanno lavorato per trasformarlo e renderlo coerente con il messaggio e lo stile scelti per quest’anno. Alla costruzione hanno partecipato una quindicina di persone.
‘Appesi a un filo’ sarà accompagnato da circa 600 sfilanti e le sfilate che erano in programma erano 24.
Dal punto di vista scenografico e narrativo, il carro propone una riflessione sulla condizione dell’uomo contemporaneo, rappresentato come una marionetta sospesa e guidata da forze più grandi. Nell’allestimento compaiono figure di burattini appesi ai fili, mossi da un grande burattinaio, simbolo di un sistema che governa il tempo e le scelte individuali. Accanto a questi, ci sono le chiromanti, personaggi che richiamano l’illusione di un futuro promesso ma spesso irraggiungibile. Tra i personaggi rappresentati figurano anche politici, come per esempio Zelensky, scelta fatta per rafforzare il tema del potere e della manipolazione.
Un’altra novità rilevante per i Desbela di Scalenghe riguarda la partecipazione, a partire da quest’anno, al concorso ‘Saluzzo 100’. L’iniziativa è promossa dal ‘Carnevale di Saluzzo’ per il suo centesimo anniversario che sarà nel 2028. Si tratta di una competizione che si sviluppa su tre anni, ogni anno i carri partecipanti accumuleranno punteggi, e nel 2028, verrà decretato il vincitore. E già quest’anno è arrivato un primo posto importante. Non l’unico.
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