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Attualità | 06 dicembre 2020, 13:03

Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Parco Alpi Cozie ‘duellano’ su ricerca e tutela del lupo

In uno scambio di lettere tra i due presidenti Prino e Deidier

Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Parco Alpi Cozie ‘duellano’ su ricerca e tutela del lupo

La riduzione dei progetti di ricerca e il futuro del lupo sono al centro di un botta e risposta tra Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e il nuovo presidente del Parco Alpi Cozie, Mauro Deidier.

L’associazione ambientalista ha diffuso una lettera articolata a cui Deidier ha risposto con un’altra missiva divisa per punti.

Il primo nodo è quello della riduzione dei progetti di ricerca, che attualmente sono 28. Per il presidente di Legambiente Giorgio Prino: “Come si può promuovere, attrarre turismo di qualità in un territorio montano particolarmente ricco di biodiversità se non studiandolo sempre meglio e tutelandolo poi adeguatamente? Se non si conservano i pregi esistenti, cosa resterà mai da ‘valorizzare’”. Un’osservazione a cui Deidier ribatte: “I 28 progetti di ricerca in corso assorbono gran parte del tempo disponibile del personale. È vero, come dice lei, che la conoscenza delle risorse naturalistiche presenti è fondamentale ma le assicuro che dopo 40 anni precisi in cui 50 dipendenti a vario titolo, studiano e lavorano su questo territorio, il livello di conoscenza dell’eccezionale patrimonio di biodiversità che esprime è ormai elevatissimo”. E sottolinea: “Alla luce del pensionamento di 10 dipendenti in questi 3 anni, l’impegno che tale attività di ricerca comporta per il personale, non consentirebbe di attivare alcuna nuova iniziativa mentre invece si vorrebbe incrementare il sostegno alle attività d’alpeggio, spingere l’educazione ambientale nelle scuole, promuovere nuove forme di turismo sostenibile, incrementare la cura e manutenzione del territorio”. Inoltre precisa anche che non verrà azzerata la ricerca, ma solo cancellata quella ritenuta non essenziale.

Un altro nodo del confronto è il futuro del lupo. La nuova guida del Parco infatti ha promesso maggiore attenzione per chi vive e lavora negli alpeggi. Ma Prino sottolinea: “Il nuovo presidente contrappone drammaticamente la salvaguardia dei cuccioli di lupo a quella degli agnellini ‘sbranati vivi’, come se, anziché eliminare il ‘cattivo’, non fossero da potenziare gli accorgimenti che consentono di tenere sullo stesso territorio un predatore, che tra l’altro aiuta a contenere anche gli erbivori selvatici, e greggi che pascolano in sicurezza”. Per Deidier, però, la questione va posta in altri termini: “Se di tutela dobbiamo parlare, dobbiamo riferirci alla presenza degli attuali branchi non favorendo un ulteriore incremento cosa che proprio il Parco alpi Cozie ha invece fatto pochi giorni prima del mio arrivo chiudendo alla fruizione un’area sopra Fenestrelle per lo svezzamento dei cuccioli, cosa che non ho condiviso”.

Infine Prino si auspica un ruolo di vigilanza e salvaguardia del territorio, soprattutto in zone come la Val Troncea, dove ci sono progetti di investimento immobiliare. “Tali progetti non sono minimamente stati presi in considerazione ad oggi dalla nuova Amministrazione, pertanto ogni valutazione sul rischio potenziale rappresenta un processo alle intenzioni. Al riguardo, per quanto ci compete, valuteremo il da farsi nel pieno rispetto delle norme di riferimento in termini di sostenibilità ed opportunità, tenendo conto della volontà delle popolazioni locali” conclude Deidier.

Marco Bertello

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