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Attualità | 25 novembre 2020, 16:30

Cibo gratutito per chi non riesce a fare la spesa: l’iniziativa della titolare di due negozi di alimentari della Val Pellice

A Torre e Villar, la sera, poco prima di abbassare le serrande, consegnerà assieme alle commesse i prodotti freschi rimasti invenduti.

Il negozio storico di Torre

Il negozio storico di Torre

L’appello è rivolto a torresi e villaresi che si trovano in situazione di disagio economico: «Non c’è nulla da vergognarsi: venite a ritirare gratuitamente i prodotti alimentari freschi rimasti invenduti, ogni sera dopo le 18,45. Poco prima della chiusura dei miei negozi». Ornella Davit, assessore al commercio del Comune di Torre Pellice, che da più di vent’anni gestisce il negozio di alimentari del paese “Le Boulager” e che, due anni e mezzo fa ne ha aperto anche uno a Villar Pellice, ha deciso di sostenere chi ha problemi economici tali da non riuscire sempre a fare la spesa.

«Penso a chi veramente fa fatica ad arrivare alla fine del mese o che, magari, non si può permettere di acquistare un dolce ai propri figli. Nei nostri paesi, già prima della pandemia, vivevano persone che non avevano reddito sufficiente, ora la situazione è peggiorata ma noi abbiamo gli strumenti per poterle aiutare» spiega Davit. Al di là della congiuntura storica ed economica, il suo servizio per chi è più povero è destinato a durare nel tempo: «Verrà mantenuto e penso che ogni attività come la mia possa farlo. Spero, infatti, che l’iniziativa si espanda».

Davit spiega come, chi ha un negozio come il suo, ogni sera si trovi a dover gestire le rimanenze di prodotti freschi destinati a deperire presto: «Spesso li consumo io, o li consegno ai miei parenti, ma in questo momento possono tornare utili ad altre persone». Mentre sta mettendo a punto con il commercialista la metodologia di scontistica, od omaggio, per offrire il servizio in regola, ora auspica che chi ne ha bisogno non si vergogni a chiedere aiuto: «Spero vivamente che si facciano avanti e che vengano in negozio senza problemi. Spero anche che chi, invece, non si trova in situazione di disagio, non se ne approfitti per prendere gratuitamente cibo che non gli spetterebbe». Fortunatamente però nei paesi piccoli come Villar e Torre Pellice  tutti si conoscono: «Abbiamo idea di quali siano le famiglie in difficoltà».

Redazione

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