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Attualità | 01 giugno 2020, 14:14

Vodini-Pennazzato: l’accoppiata vincente del bilancio partecipativo di Pinerolo

Il geometra e il vigile del fuoco hanno collaborato a entrambi i progetti premiati nelle prime due edizioni

Da sinistra Davide Minissale, Vito Minissale, Andrea Pennazzato e Fabiano Vodini

Da sinistra Davide Minissale, Vito Minissale, Andrea Pennazzato e Fabiano Vodini

È l’accoppiata vincente del bilancio partecipativo di Pinerolo. Per il secondo anno consecutivo dietro al progetto più votato ci sono sempre loro due: il geometra Fabiano Vodini e il vigile del fuoco e personal trainer Andrea Pennazzato, quest’anno coadiuvati dai fratelli Vito e Davide Minissale. Nel 2019 è stato Vodini a presentare il progetto di riqualificazione del Parco delle Pace a cui sono stati assegnati 35.000 euro: «Date le sue competenze, lo scorso anno Andrea mi ha sostenuto nell’individuazione delle attrezzature più adatte all’area fitness». «Dopo la vittoria, quando abbiamo saputo che il budget del bilancio partecipativo del 2020 sarebbe stato triplicato, abbiamo capito che era venuto il momento di pensare a risistemare il Parco Midana» rivela Pennazzato, proponente di “C’era una volta il Parco sportivo di via Midana”.

La notizia che il voto si sarebbe svolto online e la constatazione che sarebbero state limitate le possibilità di promuovere il proprio progetto parlando direttamente con le persone, hanno convinto i due ad appoggiarsi alla competenza di altri due amici, l’architetto Vito e il geometra Davide Minissale con cui si conoscono da 25 anni: «Si sono occupati della parte grafica, dei video, della comunicazione sui social network. Tutti strumenti fondamentali per promuovere il progetto quest’anno» spiega Vodini.

Nonostante le difficoltà, legate al periodo di limitate interazioni, il successo del progetto “C’era una volta il Parco sportivo di via Midana” è stato tale da superare di circa 400 voti il secondo classificato: «Personalmente posso dire che è un successo che mi ha stupito» commenta Vodini.

Ma come si costruisce un progetto vincente? «È fondamentale individuare un luogo che tante persone vedano come proprio – sostiene –: in questo modo si sentiranno parte dell’impresa».

«Bisogna coinvolgere diverse categorie di persone: il progetto dello scorso anno interessava famiglie, sportivi e associazioni animaliste, quello di Parco Midana è rivolto a sportivi, bambini, anziani, ma anche ai residenti e ai proprietari delle attività commerciali che desideravano vedere riqualificata la zona» aggiunge Pennazzato.

Le loro vittorie spiazzano anche perché altri progetti hanno alle spalle una o più associazioni e possono contare, quindi, sugli iscritti come sostenitori. «Noi abbiamo puntato sulla comunicazione confezionando contenuti che potessero interessare le categorie più ampie di persone e ricorrendo a un mix di strumenti alcuni tradizionali altri più innovativi. Abbiamo comprato un megafono per raggiungere le persone chiuse in casa, ad esempio, – racconta Pennazzato – ma nel frattempo la cura dei social network è stata costante». Ha contato anche la rete di relazioni professionali: «Siamo professionisti che lavoriamo sul territorio, probabilmente c’è fiducia nei nostri confronti e nelle nostre competenze tecniche» aggiunge Vodini. Infine, è stato determinante la scelta del quartiere: «San Lazzaro è densamente popolato e abbiamo l’impressione che tanti voti siano arrivati proprio da chi abita in zona, – rileva Vodini – così come da chi si è spostato in altri luoghi ma rimane legato da un valore sentimentale. il Parco sportivo di Via Midana è del quartiere ma è anche dell’intera città».

Elisa Rollino

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