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Ultim'ora | 04 novembre 2026, 16:18

Ecomondo, Stati Generali della green economy: le tematiche strategiche dell’economia verde

Ecomondo, Stati Generali della green economy: le tematiche strategiche dell’economia verde

(Adnkronos) - Da ieri Ecomondo 2026 è palcoscenico per gli Stati Generali della Green Economy, con la XV edizione organizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “A livello internazionale registriamo importanti fattori di spinta alla green economy e il Rapporto annuale del 2025 ‘Partnership for Action on Green Economy’, curato da una collaborazione fra cinque agenzie dell’ONU, afferma che la transizione ecologica è diventata una necessità strutturale per la tenuta socioeconomica di molti Paesi e può essere un driver concreto di inclusione sociale e crescita economica” – ha affermato ieri Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, nel corso della relazione introduttiva. “In Italia registriamo una situazione complessivamente critica della transizione, con qualche limitato segnale positivo, anche se un’indagine IPSOS rileva che è cresciuta la spinta green dei cittadini e delle imprese”. La giornata di oggi è stata dedicata alla sessione internazionale in collaborazione con Italy for Climate. “In un mondo afflitto da guerre, disuguaglianze sociali e tensioni geopolitiche” - ha dichiarato Raimondo Orsini, Direttore della Fondazione - “la green economy offre una risposta concreta perché riduce i rischi della crisi climatica e assicura una minore dipendenza da importazioni di combustibili fossili e materie prime che sono spesso la causa di questi problemi globali”. 

Come coniugare sostenibilità e competitività, dove accelerare e dove semplificare, quali investimenti generano il maggiore valore strategico, cosa smettere di fare, cosa continuare a fare e cosa iniziare. Sono le domande che si sono poste le aziende protagoniste della terza edizione dell’Esg Ceo Summit, tenutasi ieri a Ecomondo 2026. L’incontro si è focalizzato su come far diventare la transizione un fattore di crescita, sull'efficacia dei claim diretti rispetto al silenzio strategico, sulla sfida dell'inverno demografico, la valorizzazione del capitale umano e la necessità di fare rete. Un’analisi promossa da Ecomondo e TEHA Group (The European House-Ambrosetti), che è stata introdotta da Carlo Cici di TEHA Group e Andrea Alemanno di Ipsos, e che si è aperta con l’intervento di Corrado Peraboni, amministratore delegato di IEG. Alla tavola rotonda hanno partecipato i ceo di Acea Ambiente, Gabriele Di Cintio, di Toyota Material Handling Italia, Maria Cristina Iacazio, di Aquanexa, Andrea Lanuzza, di Suez Italia, Patrizia Rutigliano, e il direttore generale del Gruppo Caviero e ceo di Caviro Extra, Valentino Tonini. 

Il ruolo dell’economia circolare nella competitività industriale europea e le prospettive del futuro Circular Economy Act sono stati al centro del convegno “Circular Economy Act: sfide, opportunità e implicazioni per il packaging europeo”, che si è svolto ieri a Ecomondo. L’incontro ha ospitato la presentazione dello studio “Una nuova politica industriale europea per l’economia circolare”, realizzato da CONAI e TEHA Group, e ha approfondito le prospettive di sviluppo di un mercato europeo delle materie prime seconde, con particolare attenzione all’equilibrio tra domanda e offerta, all’interoperabilità dei sistemi nazionali e agli investimenti necessari per rafforzare la competitività dell’industria europea. Al dibattito hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni europee, tra cui Eric Mamer, della direzione generale Ambiente della Commissione europea, e l’eurodeputato Pierfrancesco Maran, insieme a Massimo Milani, segretario della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati, e Tullio Patassini, capo della segreteria del presidente della commissione Attività produttive. Tra gli interventi anche quello di Edo Ronchi, presidente della 

Fondazione per lo sviluppo sostenibile, e dei rappresentanti di Verpact ed EXPRA, organizzazioni attive nella gestione e nel riciclo dei rifiuti di imballaggio. Il confronto sul futuro Circular Economy Act prosegue oggi pomeriggio con l’incontro “Chiudere il cerchio nella gestione dei rifiuti: le nuove sfide del Circular Economy Act”, dedicato alle nuove prospettive della gestione dei rifiuti nel quadro dell’evoluzione normativa europea. 

A un anno dal lancio del manifesto “Rafforzare la resilienza climatica delle regioni marittime”, si è svolto ieri a Ecomondo 2026 l’incontro “Rigenerazione adattiva delle aree costiere e dei territori: quali opportunità dal nuovo quadro europeo per la resilienza climatica?”, organizzato in collaborazione con MASE, ISPRA, Regione Emilia-Romagna, GNRAC e Conferenza delle regioni periferiche marittime d’Europa. L’evento ha approfondito le opportunità offerte dal nuovo quadro europeo per la resilienza climatica, coinvolgendo rappresentanti della Commissione europea, delle agenzie europee e delle istituzioni nazionali, tra cui l’inviato speciale del Governo italiano per il cambiamento climatico e la presidente della commissione tecnica PNRR-PNIEC, insieme a esponenti del MASE, della Banca europea per gli investimenti, del mondo accademico e delle amministrazioni regionali e locali. Al centro del dibattito, l’importanza di una governance multilivello e della collaborazione con i territori per l’attuazione delle strategie europee di adattamento climatico e ripristino degli ecosistemi, con particolare attenzione al ruolo della Regione Emilia-Romagna nel lancio della Water Resilience Alliance e alle iniziative sviluppate a livello locale. 

Il settore tessile protagonista a Ecomondo 2026 con un programma di appuntamenti dedicati. Ieri si è svolto il convegno “ESPR and Digital Product Passport in textiles: traceability and transparency along the value chain”, dedicato al ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nel migliorare la tracciabilità dei prodotti, la raccolta dei rifiuti tessili e la qualità delle materie prime seconde. Al centro del confronto, le informazioni da integrare nel Passaporto digitale di prodotto (DPP) e le modalità per garantirne qualità, affidabilità e interoperabilità lungo la filiera. L’incontro, aperto da AISEC e dagli interventi istituzionali del MIMIT e di EURATEX, ha coinvolto rappresentanti della ricerca, del mondo accademico, delle associazioni di settore e di aziende come Bulgari, Calzedonia, Brandart e Saipem. Sempre ieri si è tenuta la terza edizione della conferenza “Reuse, repair and eco-design. The heroes of ‘magic’ circles of Circular Economy in the textile sector”, dedicata alle pratiche di economia circolare nel tessile, dal riutilizzo alla durabilità, dalla riparabilità all’ecodesign. 

Tra gli appuntamenti da non perdere nella giornata di domani: 

· Sesta edizione dell’Africa Green Growth Forum The Mattei Plan: dialogue between institutions and the private sector for Africa’s sustainable development, organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo in collaborazione con la Struttura di Missione per l'attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa 

· Premio "Lorenzo Cagnoni" per l'innovazione green 

· “Aspetti strategici e operativi del recepimento della Industrial Emissions Directive 2.0: il nuovo permitting tra valutazioni ambientali e sanitarie e gli orientamenti giurisprudenziali”, a cura del CTS di Ecomondo e la Commissione VIA del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. 

· “EU-Africa Strategic Corridors to a mutually beneficial cooperation for critical raw materials”, a cura dell’Università di Torino, JRC, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. 

Il programma eventi completo di Ecomondo 2026 è disponibile al link: www.ecomondo.com/eventi 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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