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Attualità | 14 ottobre 2026, 12:48

Nelle Alpi occidentali del Pinerolese scoperte rocce magmatiche di più di 500 milioni di anni fa

Lo studio, condotto da un team delle università di Torino e Berna, è stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Terra Nova

Nelle Alpi occidentali del Pinerolese scoperte rocce magmatiche di più di 500 milioni di anni fa

Rocce magmatiche antichissime, formatesi circa 530 milioni di anni fa, nelle Alpi occidentali, nell’area di Pinerolo e della Val Chisone: la scoperta si inserisce nel progetto Carg – cartografia geologica e geotematica – dell’Università di Torino, che grazie a una convenzione con l’Istituto Ispra sta rifacendo il foglio geologico 172 Pinerolo, e aveva già portato risultati soprendenti.

“È necessario perché la carta geologica precedente è del 1913, abbiamo ottenuto il finanziamento e ora siamo quasi al termine del lavoro”, afferma Rodolfo Carosi, docente del Dipartimento di Scienze della Terra all’Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana.

Oltre a mappare le diverse rocce sulla carta, sono stati presi dei campioni tra i 10 e i 20dm3 con il martello da geologo per studiarne le caratteristiche e la composizione. “Il campione viene prima tagliato con una sega diamantata in lastrine molto sottili finché diventa trasparente. Al microscopio si vedono i minerali di cui è composto, come sono disposti, se ci sono strutture formative. Volevamo anche capirne l’età e da qui è nata la collaborazione con la professoressa Daniela Rubatto”, che si è laureata a Torino e ora dirige un laboratorio di geocronologia a Berna, dove vengono appunto studiate le età delle rocce.

I dottorandi Francesco De Cesari e Davide Dana sono andati in Svizzera con i campioni e hanno portato avanti questa datazione.  “Per questa fase bisogna prendere il campione, macinarlo ed estrarre gli zirconi, minuscoli minerali capaci di conservare nel tempo informazioni sull’età delle rocce. È venuta fuori questa età molto antica, sorprendente e mai segnalata per questo spezzone di Alpi – spiega Carosi –. Le rocce analizzate appartengono a delle catene orogeniche precedenti: di quella caledoniana, indicativamente tra 490 e 390 milioni di anni fa, ne avevamo già trovato tracce nella zona dei 13 laghi e in Val Pellice, ma questo risalgono a un periodo precedente!”.

Le analisi hanno riguardato nello specifico due diversi tipi di rocce del Massiccio Dora-Maira, datate rispettivamente a 532 e 530 milioni di anni fa: sono del periodo Cambriano, prima dell’esplosione della vita sulla Terra e molto prima della nascita delle Alpi.

Insieme a Francesco De Cesari, Davide Dana, Daniela Rubatto e Rodolfo Carosi, la ricerca è stata condotta anche da Salvatore Iaccarino, Chiara Montomoli, Alberto Corno, con il coinvolgimento dell’Università di Torino e dell’Università di Berna.

Dopo la presentazione al recente Congresso Congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia svoltosi a Padova, dal 14 al 17 settembre, lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Terra Nova lo scorso 5 ottobre.

Sabina Comba

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