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Ultim'ora | 06 ottobre 2026, 13:03

Caro energia, von der Leyen: "Situazione potrebbe aggravarsi in inverno". E annuncia una task force europea

Caro energia, von der Leyen: "Situazione potrebbe aggravarsi in inverno". E annuncia una task force europea

(Adnkronos) - La Commissione Europea lancerà "una nuova task force per aggregare la domanda di energia". Lo annuncia la presidente Ursula von der Leyen, durante la plenaria del Parlamento Europeo, a Strasburgo. "Lo abbiamo già fatto in passato - afferma - quando la Russia ha tentato di ricattarci, abbiamo riunito gli acquirenti europei, aggregato la domanda e contribuito a garantire le forniture necessarie all'Europa". "È un modello che funziona - prosegue - ma dobbiamo portarlo a un livello superiore. Vogliamo passare dalla semplice attività di intermediazione all'aggregazione della domanda, incaricando un operatore di mercato di gestire l'approvvigionamento congiunto". 

La previsione della presidente della Commissione Europea è che la situazione in Europa per quanto riguarda i prezzi di energia e carburanti "potrebbe aggravarsi con l'avvicinarsi dell'inverno". "Famiglie e imprese - afferma - stanno pagando il prezzo di una crisi che va ben oltre i nostri confini. Dalla fine di febbraio, i prezzi del gas sono aumentati del 140%. I prezzi del diesel sono raddoppiati. Complessivamente, dall'inizio del conflitto in Iran, i combustibili fossili importati sono costati all'Europa 100 miliardi di euro in più. Senza che ciò abbia comportato nemmeno una molecola di energia in più". 

"Tutti noi - continua - avvertiamo il peso di questi costi più elevati. Le imprese sono sotto forte pressione. I cittadini faticano a pagare le bollette. E la situazione potrebbe aggravarsi con l'avvicinarsi dell'inverno. Dobbiamo quindi agire subito: per proteggere le fasce più vulnerabili e per garantire di uscire da questa crisi più forti di come vi siamo entrati, affrontando i problemi strutturali". 

Von der Leyen ribadisce che la risposta migliore di fronte alla crisi energetica innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz è di dare sostegni "mirati" ai "più bisognosi", evitando aiuti a pioggia, che spingerebbero la domanda. Ad aprile, afferma parlando a Strasburgo nella plenaria del Parlamento Europeo, "proprio all'inizio della chiusura di Hormuz, abbiamo presentato AccelerateEu. Abbiamo introdotto un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato a favore dei settori industriali più esposti e abbiamo delineato alcune opzioni per aiutare le famiglie più bisognose". 

Il sostegno, ribadisce, "deve essere mirato, questo è molto importante: niente elargizioni a pioggia, poiché ciò farebbe aumentare la domanda, avvantaggerebbe i redditi più alti e comporterebbe costi enormi. Serve invece un sostegno su misura. Ne vediamo già dei buoni esempi: in Francia e in Romania, sistemi di voucher energetici forniscono sostegno alle famiglie a basso reddito. È questo l'approccio giusto: un sostegno mirato ed efficace per chi ne ha realmente bisogno". 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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