/ Politica

Politica | 01 ottobre 2026, 16:02

Al Castello di Mazzè un convegno per la Giornata regionale per la Pace

Il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco: "Vogliamo ribadire che la difesa della dignità della persona, il dialogo tra i popoli e la cultura del rispetto sono il fondamento di una società libera e democratica"

Al Castello di Mazzè un convegno per la Giornata regionale per la Pace

In occasione della Giornata regionale per la Pace - che si celebra il 2 ottobre - il Comitato regionale per i Diritti umani e civili, insieme alla Fondazione Crt, promuove il Convegno nazionale su Diversità, Dialogo, Democrazia che si terrà sabato 3 ottobre dalle ore 16 al Castello di Mazzè (To): un'importante occasione di approfondimento e confronto dedicata ai temi della pace, del dialogo, della convivenza civile e della tutela dei diritti umani.

“Vogliamo ribadire che la difesa della dignità della persona, il dialogo tra i popoli e la cultura del rispetto sono il fondamento di una società libera e democratica. Come Comitato vogliamo offrire un'occasione di riflessione capace di unire istituzioni, mondo della cultura e cittadini attorno a valori che appartengono a tutti”, dichiara Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato.

Il vicepresidente del Comitato Giampiero Leo sottolinea come la Giornata regionale della Pace rappresenti “la linea valoriale e culturale alla quale il Comitato si ispira convintamente”, evidenziando che “una pace vera, giusta e duratura si costruisce tenendo insieme, e coordinate, molte azioni. Da quelle diplomatiche a quelle educative, da generose iniziative di dialogo a inequivocabili e ferme posizioni di tutela del diritto internazionale e di contrasto  alla violazione di esso, anche – quando assolutamente necessario – con azioni di dissuasioni verso l’aggressore e difesa concreta dell’aggredito”.
Leo annuncia inoltre il percorso che il Comitato svilupperà nei mesi successivi al convegno: “il tour dei ‘Due padri contro l'odio e la vendetta’, con la loro commovente testimonianza del rifiuto dell’odio e della violenza, a favore dell’amore e del perdono. E successivamente un incontro internazionale per sostenere le ragioni dell’eroico e civile popolo del Kurdistan; arrivando quindi alle iniziative della Giornata mondiale dei Diritti umani del 10 dicembre, con la volontà di richiamare governi, organizzazioni e società civile all’importanza vitale e basilare della difesa dei diritti fondamentali”.

Per la vicepresidente del Comitato Sara Zambaia, questo convegno intende dimostrare che il dialogo tra culture, religioni e sensibilità diverse diventa un autentico valore quando si fonda sul rispetto reciproco e sulla condivisione delle regole che tengono unita la comunità. “Integrazione – osserva – significa costruire percorsi di convivenza basati su diritti, doveri e responsabilità comuni, senza ambiguità sul rispetto della legalità, affinché la diversità possa diventare una risorsa e non un elemento di divisione. La sfida che abbiamo davanti è trasformare le differenze in un’occasione di crescita reciproca, senza ambiguità sul rispetto delle regole e della legalità, che rappresentano il presupposto indispensabile per una convivenza serena”.

L'iniziativa del 3 ottobre si inserisce nel programma di attività con cui il Comitato per i Diritti umani e civili rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura della pace, coinvolgendo istituzioni, associazioni, studiosi e testimoni in un confronto aperto sulle grandi sfide del presente. 

“La pace ha bisogno di parole credibili, ma soprattutto di esempi. Ogni volta che educhiamo al rispetto, difendiamo i diritti e favoriamo l'incontro tra persone diverse, rafforziamo il tessuto democratico delle nostre comunità. È questa la missione che il Comitato porta avanti con convinzione insieme alla Fondazione CRT: trasformare i valori in impegno concreto per le nuove generazioni”, conclude Nicco.

La Giornata regionale per la pace è stabilita dalla legge regionale 4/20, Istituzione del Comitato regionale per i diritti umani e civili e della Giornata regionale per la pace. La scelta del 2 ottobre cade in concomitanza con la celebrazione della Giornata internazionale per la nonviolenza, promossa nel 2007 dall’Assemblea generale dell’Onu in occasione della data di nascita del Mahatma Gandhi.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium