Volevano un autovelox per tenere a bada gli automobilisti che sfrecciano ad alta velocità sulla strada provinciale 16, ma avranno dei dispositivi luminosi lampeggianti vicino a una delle zone più pericolose per i pedoni.
I torresi che abitano in località Chabriols Inferiore, poco prima del confine con Villar Pellice, hanno consegnato in Comune una raccolta firme per richiedere interventi per la sicurezza stradale, come l’installazione di un dispositivo di controllo della velocità. Nella lettera sollecitano anche il ripristino urgente del tombino divelto nello spiazzo tra la stessa provinciale e via Chabriols.
“Siamo a conoscenza del problema sollevato dai cittadini: in quel punto capita spesso che le automobili superino il limite di velocità dei 70 chilometri all’ora” ammette Maurizia Allisio, sindaca di Torre Pellice.
In attesa di ricevere i firmatari in Municipio per un incontro, il Comune ha già risposto alla richiesta di posizionare un autovelox: “Non esistono i presupposti giuridici e tecnico amministrativi per poter accogliere la loro richiesta. L’installazione del dispositivo non dipende dalla sola volontà dell’Amministrazione comunale” rivela la sindaca. La procedure presupporrebbe infatti l’intervento della Prefettura che decreta quali siano le strade in cui è necessario installare l’autovelox: “Ma lo fa solo in base a criteri come l’alto asso di incidentalità”. Inoltre, dovrebbe essere acquisito anche il parere e l’autorizzazione della Città metropolita perché si tratta di una strada provinciale. “Infine, se anche la procedura andasse a buon fine, ci fermerebbe il costo ingente dell’intervento che potrebbe arrivare a 80.000 euro” ammette Allisio.
Il Comune assicura che la Polizia locale continuerà a presidiare la strada con posti di blocco, in modo da disincentivare l’alta velocità. “Installeremo anche dei dispositivi luminosi lampeggianti vicino all’attraversamento pedonale e dell’eco punto” aggiunge la sindaca. La prossima settimana, infine, dovrà essere ripristinato il tombino del piazzale: “Avevamo già incaricato una ditta il 15 luglio per farlo. Ma dal momento dell’incarico a quello in cui viene realizzato l’intervento possono trascorrere settimane” conclude Allisio.














