Un piccolo gruppo di artisti della lavorazione del legno che vuole trasmettere alle future generazioni l’arte antica degli intagliatori: ecco il senso della creazione dell’associazione Laboratorio di Geppetto di Oulx, piccola scuola di intaglio nata tra le montagne dell’Alta Valle di Susa, oggi una realtà viva nella volontà dei suoi promotori ma ancora priva di un luogo idoneo per far apprezzare il profumo del legno e il ritmo lento delle sgorbie e degli scalpelli.
Una piccola sede in realtà c’è già, ed è ubicata a Beaulard, frazione di Oulx, nell’ex forno, ma è un locale difficile da scaldare d’inverno e troppo piccolo per ospitare i corsi di intaglio con un discreto numero di allievi. Ecco perché l’associazione ha presentato nei mesi scorsi una richiesta formale per ottenere in concessione i locali del Soccorso Alpino di Beaulard, un edificio che per storia e vocazione sembra perfetto per accogliere un laboratorio artigiano capace di formare nuove professionalità e custodire antiche tecniche di lavorazione.
«Nei mesi scorsi abbiamo portato i nostri corsi d’intaglio all’interno dell’istituto Des Ambrois di Oulx – spiega Adriano Morfeo, maestro intagliatore e presidente del Laboratorio di Geppetto -, riscuotendo un buon successo fra gli studenti e i docenti, con l’ipotesi di rendere i corsi strutturali per i prossimi anni scolastici. Manca solo un luogo più idoneo per le attività del nostro laboratorio, ma siamo fiduciosi in merito alla nostra richiesta presentata presso l’amministrazione comunale: attendiamo una risposta per settembre».
Così il Laboratorio di Geppetto resta, per ora, in cerca di una nuova casa, per realizzare un progetto che parla di artigianato, formazione e comunità. La sua presenza è già percepibile in paese, nel nome che richiama la tradizione del legno, nelle intenzioni di chi vorrebbe farne un punto di riferimento culturale, nella volontà di restituire alla comunità ulcense un luogo vivo, capace di attrarre giovani, curiosi e appassionati.
In attesa di una decisione definitiva, il laboratorio continua a credere nella sua missione: quella di riportare l’arte dell’intaglio al centro della vita dell’Alta Valle di Susa, dove ogni mestiere antico diventa racconto, identità, futuro.

















