La mostra "Immagini dell'anima", dedicata alle "astrazioni fotografiche" di Maurilio Pagnone, è stata prorogata fino a domenica 13 settembre nelle sale di Villa Belvedere Radicati, in via San Bernardino 17 a Saluzzo.
L'esposizione, ospitata negli spazi storici dell'antica dimora grazie all'associazione Arte Terra Cielo, offre ai visitatori un viaggio attraverso oltre vent'anni di ricerca artistica, tra fotografia, pittura e sperimentazione visiva.
Nato a Carmagnola nel 1977 e residente a Pancalieri, Maurilio Pagnone ha studiato all'Istituto tecnico per arti fotografiche Bodoni di Torino, specializzandosi successivamente in design allo Iaad. Dal 2007 espone in mostre personali e collettive tra Torino, Pinerolo e numerose città italiane, sviluppando un linguaggio originale che fonde fotografia e pittura.
La rassegna saluzzese presenta la quinta serie inedita delle sue "Astrazioni fotografiche", articolata in circa cinquanta opere tra pittura fotografica, fotografia astratta e pittosculture, con lavori che spaziano dai piccoli formati fino ai grandi pannelli.
Ad accogliere il pubblico nella sala d'ingresso sono due opere di grandi dimensioni, "Fiaba", dedicata alla pittura fotografica, e "Fiammingo", fotografia astratta, che introducono il percorso espositivo e illustrano la ricerca dell'artista.
Nella sala d'onore e nella biblioteca storica trovano invece spazio una serie di opere dedicate al tema del mare, scelte come omaggio alla storia di Villa Belvedere Radicati e al suo illustre ospite, il capitano Augusto Radicati, che nel 1931 assunse il comando della nave scuola Amerigo Vespucci, simbolo della Marina italiana nel mondo.
L'esposizione prosegue nelle altre sale della villa ripercorrendo l'evoluzione artistica di Pagnone. Al centro del percorso c'è la Pittura fotografica, tecnica off camera ideata dall'artista nel 2004 durante un'esperienza in camera oscura. Dai primi lavori realizzati con inchiostri fino ai grandi pannelli prodotti con tavola grafica, questa ricerca esplora il fenomeno della pareidolia, ovvero la naturale tendenza del cervello umano a riconoscere figure familiari all'interno di forme casuali, trasformando l'immaginazione dello spettatore in parte integrante dell'opera.
Accanto a questa produzione trovano spazio le Astrazioni fotografiche, progetto avviato nel 2020 e tuttora in evoluzione. Si tratta di un ritorno alla fotografia tradizionale, ma con l'obiettivo di spingerla verso un linguaggio pittorico, senza ricorrere a effetti grafici: l'astrazione viene cercata direttamente nella realtà, isolando attraverso lo scatto dettagli e geometrie che invitano il pubblico a riflettere sul concetto di vacuità e sul fatto che la realtà cambi a seconda dello sguardo di chi osserva.
Completano il percorso alcune opere di pittoscultura, realizzate nel 2018 con materiali industriali e polpa di cellulosa trasformati in bassorilievi contemporanei. Liberamente ispirate alle "Città invisibili" di Italo Calvino, queste creazioni trasportano nello spazio tridimensionale i principi della pittura fotografica, affidando al colore il compito di dare significato alle forme e ai paesaggi immaginari.
«La mia ricerca nasce dalla fotografia ma cerca di spingere l'immagine verso la pittura – spiega l'artista –. La tecnica della pittura fotografica è nata quasi per errore in camera oscura nel 2004 e da allora ho continuato a svilupparla in mostre ed esposizioni in tutta Italia. Con questa nuova serie torno alla fotografia pura, mantenendo però uno sguardo astratto e concettuale».
La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre domeniche e festivi 10-13 e 14-19.
La villa sarà chiusa il 9 e 23 agosto, aperta a ferragosto.
Biglietti: intero 5 euro. Ridotto 3 euro. Gruppi e scuole, da 10 a 17 anni e oltre 65 anni.
Gratuito: tesserati associazione "Arte, Terra e Cielo", under 10.
Famiglia: 12 euro (2 adulti + 2 ragazzi tra 10 e 17 anni).
Info: associazione.arteterracielo@gmail.com
info@villabelvedereradicati.it
Tel. 351-5718472
















