(Adnkronos) - Sarebbe una donna di origine ucraina la principale sospettata dell'esplosione che lunedì ha ferito tre persone, tra cui l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev, nel Principato di Monaco. Lo riferiscono fonti vicine all'inchiesta citate da Le Figaro. La sospettata, una donna sulla trentina residente in Germania, è tuttora ricercata dagli investigatori. Secondo le ricostruzioni, pochi minuti prima della deflagrazione sarebbe stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza nei pressi della residenza dell'imprenditore e, successivamente, si sarebbe data alla fuga verso un Paese europeo, potrebbe essersi diretta verso l'Italia insieme a possibili complici.
Tra i feriti figura il 58enne Vadim Ermolaev, imprenditore ucraino residente a Monaco e cittadino cipriota. Coinvolti anche una donna e un ragazzo di 13 anni appartenenti alla stessa famiglia. Le condizioni di Ermolaev non sarebbero più critiche, mentre la donna resta in pericolo di vita e avrebbe subito l'amputazione delle gambe; il minore ha riportato ferite più lievi. Le indagini sono tuttora in corso per chiarire movente e dinamica dell'attentato.
Gli inquirenti cercano di ricostruire il clamoroso attentato dinamitardo che lunedì ha gravemente ferito un ricchissimo uomo d'affari di origine ucraina e due membri della sua famiglia a Monaco. Secondo Le Parisien, gli agenti della polizia giudiziaria di Nizza, supportati dai colleghi della Direzione nazionale della polizia giudiziaria, incaricata delle indagini sul versante francese, stanno attualmente esaminando alcuni tabulati telefonici. Gli inquirenti ritengono che l'ordigno esplosivo, contenuto nel pacco, non sia stato fatto detonare a distanza, ma azionato dallo stesso autore dell'attentato. Questa modalità operativa suggerisce che potrebbe trattarsi di una resa dei conti all'interno della criminalità organizzata, il che fa ipotizzare un coinvolgimento dei servizi segreti ucraini.













