(Adnkronos) - La morte di Evaristo Beccalossi lascia un vuoto nel mondo del calcio. Grande centrocampista nella sua carriera, classico numero 10, ha legato il suo nome soprattutto all'Inter. Con i nerazzurri ha vinto lo scudetto 1979-80 e le Coppe Italia 1981 e 1982, condividendo questi successi con compagni di squadra in campo, ma anche nella vita: "Evaristo era un carissimo amico, ci ritrovavamo spesso con altri ex Inter a cena e lui, più di tutti, portava allegria. Ci mancherà tantissimo. Ho ho avuto il privilegio di giocare con lui ed è stato un calciatore apprezzato tantissimo anche dalla tifoseria" ha detto all'Adnkronos
Gianpiero Marini, compagno di squadra all'Inter di Evaristo Beccalossi (e con lui vincitore dello scudetto nel 1980) e campione del mondo 1982 con la Nazionale.
Marini ha spiegato: "Con lui, in campo, ho passato degli anni magnifici. Oggi è difficile trovare dei calciatori così, con quella classe e quella fantasia. Era nato per giocare, portava gioia. Bisogna vedere le cose eccezionali che ha fatto. E, secondo me, avrebbe potuto fare anche molto di più".
Beccalossi è stato ricordato anche da Ivano Bordon, altro compagno di squadra dello scudetto 1979-80. L'ex portiere dell'Inter, campione del mondo nel 1982, ha detto all'Adnkronos: "Oggi mi viene in mente il bel periodo passato insieme, sono stati anni bellissimi. E penso a tutti i tifosi di calcio, non solo a quelli dell'Inter, perché è una perdita per tutti: "Non serve aggiungere altro, dico solo ciao a Evaristo".













