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Eventi | 25 aprile 2026, 15:44

Bricherasio, il 25 Aprile passa da ‘Paulin’: targa ricollocata nel corteo della Liberazione

Domenica 26 aprile la deviazione alla scuola per ricordare il partigiano Paolo Orfait, ucciso nel 1944, vicino alla nuova targa riposiziona fuori dal cortile

Bricherasio, il 25 Aprile passa da ‘Paulin’: targa ricollocata nel corteo della Liberazione

La nuova targa dedicata a Paolo ‘Paulin’ Orfait sarà la tappa fuori programma del corteo che domani, domenica 26 aprile, a Bricherasio celebrerà la Liberazione.

L’anniversario del 25 Aprile verrà ricordato nella mattina di domenica con la commemorazione dell’eccidio in Borgata Badariotti, sulla collina bricherasiese dove ci si incontrerà alle 9,45. Dopo la messa, verso le 11,20, partirà il corteo verso il cimitero per la classica deposizione della corona al monumento dei caduti. Verrà fatta però una deviazione in via Vittorio Emanuele II, in direzione della scuola elementare: “Lì al pilastro vicino all’ingresso recentemente abbiamo ricollocato la targa che ricorda l’uccisione del partigiano Orfait, proprio nel cortile della scuola, il 4 giungo 1944. Quella precedente infatti si era deteriorata” spiega il sindaco Simone Ballari.

La targa prima si trovava all’interno del cortile. Era stata posizionata il 25 aprile del 2015 vicino alla panca su cui era stato ucciso Orfait. “La panca originale era crollata ma il Comune l’aveva rimessa in sesto e all’inaugurazione aveva partecipato anche sorella e nipote di ‘Paulin’” ricorda Pierfrancesco Gili. Pinerolese, ha approfondito la sua ricerca storica sulla Resistenza a Bricherasio a cui ha dedicato il libro ‘La guerra di Bastian’, recentemente ristampato. L’autore ha ricostruito le vicende di Orfait anche grazie alle testimonianze di don Manzon di Bibiana. “La storia di ‘Paulin’ si colloca proprio all’origine della formazione della banda partigiana di Bricherasio – ricorda Gili –. Il 4 giugno con i suoi compagni batte la campagna di Campiglione Fenile per rifornirsi di cibo. Ad un certo punto decidono di andare a pranzare in centro a Bibiana lasciando lui di vedetta. Il loro ingresso in paese suscita attenzione e vengono avvertite le SS alla caserma di Bricherasio che si trovava proprio nell’edificio che ora ospita la scuola”. Qui entra in scena un altro protagonista della guerra di liberazione in Val Pellice, Domenico Peccolo. Prima partigiano era passato poi sul fronte avverso. “‘Paulin’ era già stato ferito sul posto alle gambe da una scarica di mitra e, portato in caserma, viene sdraiato sulla panca del cortile. Lì arriva anche Peccolo che afferrata una baionetta e lo uccide”. Ancora oggi un’altra targa ricorda Orfait, poco dopo il ponte di Bibiana, nella zona in cui era stato catturato.

Elisa Rollino

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