Niente fiaccolata comune quest’anno nelle Valli Chisone e Germanasca in occasione del 25 Aprile. Al suo posto, domani, venerdì 24 aprile, si accenderanno i falò della festa valdese delle libertà. La decisione è stata presa dall’Unione montana Valli Chisone e Germanasca che coordina i festeggiamenti per la festa della Liberazione.
“La fiaccolata di Valle è una tradizione che tramandiamo almeno dal 1995, interrotta pochissime volte e solo per situazioni gravi come la pandemia” introduce Danilo Breusa, presidente dell’Unione montana. Tuttavia quest’anno si è deciso di sostituire l’evento con i falò valdesi che non sono stati accesi nella serata del 16 febbraio a causa del vento: “Sarebbe pericoloso lasciarli sul posto ancora un anno, per questo abbiamo deciso di bruciarli in questa occasione giustifica Breusa –. Non ci fosse stata questa opportunità, avremmo sicuramente organizzato la fiaccolata come tradizione”.
A San Germano Chisone ci si ritroverà alle 20,30 al municipio per una fiaccolata che raggiungerà il falò valdese agli impianti sportivi. A Pramollo il ritrovo sarà alle 21 nella zona tra Pellenchi e Ruata. Mentre è stato annullato per difficoltà logistiche il falò che avrebbe dovuto riunire Villar Perosa e Pinasca al tempio di Borgo Soullier.
Pomaretto non brucerà il grande falò ufficiale che avrebbe dovuto essere acceso nella serata del 16 febbraio: “Lo conserviamo per il prossimo anno perché è in una posizione tale che non rischia di provocare incendi. Ne accenderemo invece uno più piccolo sempre nell’area degli impianti sportivi” aggiunge Breusa che è anche sindaco del paese. All’accensione parteciperanno anche i perosini che si ritroveranno alla sede Anpi di Perosa Argentina (Parco Gay) alle 20,15 per formare il corteo che raggiungerà Pomaretto. Qui il ritrovo è fissato per le 20,30 al municipio, dove verranno distribuite le fiaccole con cui raggiungere gli impianti sportivi.














