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Ultim'ora | 08 aprile 2026, 14:10

Allarme voli per mancanza di carburante? Perché non conviene assicurarsi e cosa si rischia davvero

Allarme voli per mancanza di carburante? Perché non conviene assicurarsi e cosa si rischia davvero

(Adnkronos) - L’allarme è iniziato quando uno dei maggiori distributori di cherosene ha annunciato la distribuzione contingentata per gli aeroporti di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna. Poi è arrivata la notizia della mancanza di carburante per gli aerei a Brindisi per qualche giorno e quantità limitate negli aeroporti di Pescara e Reggio Calabria, mentre Ryanair assicurava che è in grado di garantire carburante fino a metà/fine maggio. Cosa sta succedendo? Rischiamo la cancellazione dei voli? A rispondere Massimiliano Dona, presidente Unc.  

"Il problema al momento - spiega - dovrebbe essere solo l’aumento dei prezzi per alcune tratte in Asia, visto che le compagnie devono ridisegnare le rotte per evitare lo spazio aereo mediorientale e che molti voli per l’Oriente facevano scalo negli hub del Golfo, come Abu Dhabi, Dubai e Doha. Tuttavia a causa della guerra in Iran, da un mese è bloccato lo Stretto di Hormuz, da cui passa una grande quantità del petrolio che dai Paesi del Golfo arriva anche in Europa. Abbiamo già visto gli effetti al distributore di benzina: il blocco (ma soprattutto la speculazione) ha fatto schizzare i prezzi della benzina alle stelle". Da qui arriva il timore per la mancanza di carburante: cosa succederà se le compagnie saranno costrette a lasciare a terra gli aerei?

 

"La guerra - dice Dona - rientrerebbe in quelle 'cause eccezionali' che permettono alle compagnie di non pagare la compensazione pecuniaria ai clienti che si vedono cancellare il proprio volo, anche se la questione è dibattuta. Attenzione, però, questo non significa che non siamo tutelati. La normativa europea ci garantisce sempre il rimborso del biglietto in caso di cancellazione da parte della compagnia. Tutti i voli in partenza da un aeroporto dell’Unione Europea sono protetti dalla normativa europea, così come i voli di compagnie comunitarie che atterrano in Europa". 

"A tutelare i passeggeri - ricorda il presidente Unc - c’è il Regolamento 261/2004 che non protegge però chi viaggia gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile al pubblico (ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggio o dei tour operator) o il passeggero a cui viene negato l’imbarco per motivi di salute, di sicurezza o in caso di documenti di viaggio non validi. Se la compagnia cancella il nostro volo possiamo scegliere tra: rimborso del prezzo del biglietto oppure imbarco su un volo alternativo, il prima possibile o in una data successiva più conveniente per il passeggero. In ogni caso il passeggero ha diritto all’assistenza, pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa e la possibilità di effettuare due chiamate telefoniche o messaggi, oltre alla sistemazione in albergo e al trasferimento da e per l’aeroporto se il primo volo disponibile è il giorno successivo".  

"In alcuni casi- sottolinea - se la compagnia non ci avvisa almeno 2 settimane prima dalla partenza si ha il diritto anche alla compensazione pecuniaria, cioè ad un risarcimento del danno in base alla tratta: 250 euro per le tratte pari o inferiori a 1.500 chilometri; 400 euro per le tratte intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le altre comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri; 600 euro per tutte le altre tratte. A differenza delle normali cancellazioni, in questo caso potrebbe non essere previsto il risarcimento poiché la guerra rappresenta una 'circostanza eccezionale', un evento su cui la compagnia non ha alcun controllo, salvo che non emergano informazioni diverse".  

"In questi giorni - aggiunge Dona - in molti hanno consigliato ai consumatori di aggiungere un’assicurazione, per proteggersi in caso di cancellazione del volo dovuta alla crisi del carburante. Che succede se il nostro volo viene cancellato e noi non siamo assicurati? Assolutamente nulla, visto che la normativa europea ci tutela già". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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