Nel fuoco di fila di domande a Rfi e Trenitalia in seconda commissione consiliare regionale durante l’odierna audizione, siamo riusciti a chiarire alcune questioni relative alla linea Pinerolo-Chivasso, mentre altre sono state eluse.
Il sistema Ertms (European Rail Traffic Management System/European Train Control System) per l’interoperabilità dei treni ed il controllo satellitare comporterà vantaggi manutentivi quando sarà a regime, perché il segnalamento non sarà più laterale, ma virtuale. Ci saranno quindi minori guasti e minori vincoli negli approcci alle stazioni. L’attivazione, però, non avverrà prima del 2029 e quindi gli utenti non percepiranno i benefici fino ad allora.
Un vantaggio immediato però c’è. Durante le lunghe interruzioni del servizio nell’estate 2025 e primavera 2026, Rfi eseguirà altri interventi: il rinnovo del sistema di distanziamento, la sostituzione del telecomando di Airasca che è uno dei punti critici, la sostituzione delle casse di manovra di quasi tutti i passaggi a livello, la progettazione del sottopasso o sovrappasso sui binari a Candiolo per consentire movimenti contemporanei.
Tutti questi interventi dovrebbero impattare sull’efficienza del servizio, non solo nel medio, ma anche nel breve periodo.
L’altra buona notizia è che entro il 2026 dovrebbe essere chiuso lo studio Docfap riguardante il raddoppio della linea Pinerolo-Chivasso (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, che costituisce la fase preliminare del nuovo codice appalti (D.lgs. 36/2023). Questo studio analizza diverse soluzioni tecniche ed economiche per un'opera, confrontandone i costi-benefici, impatti ambientali e territoriali). In questo studio è stata inserita anche l’ipotesi della nuova stazione di Vinovo-Garino. Capiremo quindi entro quest’anno se questa idea è fattibile oppure no.
Purtroppo, invece, Rfi e Trenitalia non hanno risposto alla mia domanda sulla possibilità – transitoria – di attestare alcuni treni a Porta Nuova o Lingotto in attesa del completamento dei lavori sul nodo di Torino che crea molti disagi.
Infine, è stata molto deludente la risposta sulla soppressione del passaggio a livello di Vinovo, che dovrebbe essere il primo della lista definita dalla Dgr 2904 del 19.2.2021. È in corso l’analisi del progetto esecutivo e l’inizio dei lavori dovrebbe avvenire nel primo semestre 2026, con conclusione ad inizio 2029. Durata dei lavori: 24 mesi.
Insomma, un quadro a luci ed ombre che non mitiga la preoccupazione per una linea ferroviaria caratterizzata da ritardi, soppressioni, affollamento, sporcizia, inaccessibilità delle sale d’attesa. Le priorità sono note da anni: raddoppi selettivi nei punti più idonei, soppressione dei passaggi a livello, efficientamento tecnologico degli apparati, completamento del nodo di Torino.
Il territorio pinerolese, chivassese, della zona sud e zona nord di Torino, attraversati da questa linea, rischia di rimanere isolato e di regredire economicamente e demograficamente, se il collegamento ferroviario non tornerà ad essere puntuale, regolare, affidabile, frequente e accessibile anche per le persone anziane, povere o con disabilità.
Chiediamo all’assessore Gabusi di farsi parte attiva con Trenitalia ed Rfi per far uscire questo territorio dal cono d’ombra e accelerare gli interventi, prima che il combinato disposto tra caro carburanti, malfunzionamento della ferrovia, free flow autostradale e nuova gara del trasporto su gomma generi una bomba sociale ai danni dei cittadini che usano il Trasporto Pubblico Locale.














