C’è chi li costruisce e chi li distrugge, mostrando la propria mancanza di senso civico e rispetto per il lavoro degli altri: i gradini realizzati lungo alcuni tratti dei sentieri della Rocca di Cavour sono stati danneggiati, e non è la prima volta che succede.
“Puntualmente da un po’ di mesi a questa parte, con una certa periodicità, si verificano questi episodi. I ‘gradini’ sono elementi lì apposta per agevolare la percorrenza dei sentieri quando sono particolarmente ripidi o scivolosi, quindi hanno ragione di esistere – spiega il sindaco di Cavour Sergio Paschetta –. Nel parco della Rocca vengono realizzati manualmente dai volontari che gestiscono i sentieri”.
Dal 2017 è infatti l’associazione ‘Vivi La Rocca’ a conservare e promuovere il patrimonio naturalistico della Rocca di Cavour attraverso interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
“L’associazione, tra i suoi diversi compiti, costruisce appunto anche i gradini, ma dopo breve tempo, se li ritrova nuovamente smontati e il lavoro è da rifare da capo. La zona più critica in cui si sono riscontrati questi danneggiamenti è il tratto che porta alla torre di Bramafam. Nell’ultimo episodio verificatosi sono stati distrutti pochi giorni dopo averli messi a posto, è qualcosa di inammissibile”, denuncia Paschetta, riferendosi a quanto successo, rilevato e portato all’attenzione di tutti in un suo post Facebook dello scorso 17 febbraio: “Ho voluto scrivere questo post per richiamare l’attenzione sull’importanza del senso civico. Qualsiasi amministrazione, tecnico, operaio, vigile, telecamera può impegnare il proprio tempo per il controllo, il governo e lo sviluppo del proprio territorio, ma se manca il normale rispetto e la semplice buona educazione, non ci sono abbastanza mezzi, persone o tutor a disposizione”.
Al momento non è chiaro se il responsabile sia solo uno o se si tratti di più persone, ma la ricerca per scoprilo è partita: “Non è facile, vogliamo comunque provarci. Stiamo cercando di capire come muoverci tutti insieme, collaborando come Amministrazione comunale con i volontari, il servizio sicurezza, i Carabinieri, la Polizia locale e la comunità cavourese”.














