Nei giorni scorsi hanno terminato la potatura sul ponte degli Appiotti e l’abbattimento dell’acero e del cercis, con il tronco cavo all’interno, che si trovavano in piazza San Martino. Sono iniziati la scorsa settimana, dal parcheggio di via Volta, gli interventi in programma nel piano del verde pubblico del Comune di Torre Pellice. Lì, oltre alla potatura, era stato abbattuto un acero malato. Le potature interesseranno diverse vie e aree verdi del paese. Contestualmente, si stanno abbattendo le piante malate e non più stabili.
Le aree interessate dalle potature
“Si tratta di potature non troppo invasive, evitando la capitozzatura. Saranno interessate diverse zone del paese escluso viale Dante, dove questi interventi sono già stati realizzati recentemente” spiega Matteo Del Pero, consigliere di maggioranza che sta seguendo i lavori.
Oltre agli Appiotti e al parcheggio di via Volta, sono previste potature nel parco delle betulle di via D’Azeglio, alla Polisportiva, in piazza Gianavello, viale Rimembranza, via Giolitti, piazza Montenero, nel giardino pubblico di via Guardia Piemontese, in piazza Pietro Micca e nel parcheggio di via Cardon.
Le piante da abbattere
Queste le piante destinate all’abbattimento, oltre all’acero del parcheggio di via Volta e all’acero e al cercis di piazza San Martino: un tiglio al parco delle betulle, due paulownie alla Polisportiva, una betulla morta nel giardino pubblico di via al Forte, una betulla in via Giolitti, un castagno in via Servera, due alberi morti nel giardino pubblico di via Coppieri. “Nessuno di questi è monumentale e, oltre a quelle già morte, nell’elenco ci sono solo piante non più sane e instabili – sottolinea il consigliere –. Sono state individuate dopo un’attenta analisi, da parte dell’ufficio tecnico, delle relazioni Vta (Visual Tree Assessment, ndr) redatte dall’agronomo Davide Baridon che valutano la stabilità, la salute e la pericolosità”.
A fronte degli abbattimenti, non sono ancora previste nuove piantumazioni: “Ma siamo impegnati a trovare le risorse necessarie per mettere a dimora nuovi alberi e implementare il patrimonio arboreo comunale – assicura Del Pero –, sostituendo con piante nuove, anche una buona parte di quelle abbattute in passato”.













