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Salute | 26 gennaio 2026, 18:27

“Nessun vuoto di copertura per le Case della salute dell’Asl To3”

L’assessore regionale Riboldi e il direttore La Valle rassicurano su “continuità operativa, tutela del personale e mantenimento dei servizi oggi attivi”

“Nessun vuoto di copertura per le Case della salute dell’Asl To3”

Non c’è “nessun vuoto di copertura per le Case della salute dell’Asl To3” assicurano l’assessore alla Sanità regionale Federico Riboldi e il direttore generale dell’Asl Giovanni La Valle. Assieme a loro, interviene il sindaco di Pianezza, Antonio Castello, “a nome anche dei sindaci di Beinasco, Cumiana e Vigone”.

È la riposta alla questione sollevata dalla consigliera regionale Monica Canalis e dai sindacati Cgil e Uil, preoccupati per l’assenza di un atto di Giunta regionale, che prorogasse l’esperienza delle Case della salute, scaduta il 31 dicembre 2025.

Per Riboldi, La Valle e Castello, però, non era un passaggio necessario: “La Direzione Sanità regionale ha confermato per iscritto già a dicembre il proseguimento delle attività in essere fino al 28 febbraio, consentendo il regolare svolgimento dei servizi nei mesi di gennaio e febbraio senza alcuna discontinuità”.

E nemmeno sono fondate, a loro dire, le preoccupazioni sul futuro e sulla tenuta dei servizi: “L’Asl To3 ha attivato da settimane un tavolo di confronto strutturato con i coordinatori delle Case della Salute e con le amministrazioni comunali interessate, con incontri plenari e approfondimenti puntuali su ciascuna sede, proprio per garantire continuità operativa, tutela del personale e mantenimento dei servizi oggi attivi”.

Il futuro che si disegnano Asl e Regione vedrà la conversione in Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) a breve: “L’obiettivo resta quello di chiudere, entro la prima metà di febbraio, la formalizzazione della conversione, assicurando continuità assistenziale e un percorso coerente con l’evoluzione della sanità territoriale prevista a livello nazionale”.
Il nuovo assetto preoccupa sindacati e opposizione, che temono un taglio dei servizi, per risparmiare, ma La Valle a dicembre assicurava che il nuovo modello serviva per “ampliare i servizi, rafforzare la presenza medica e infermieristica e migliorare la capacità di presa in carico sul territorio”. In attesa eventualmente di collegare le tre Case della Salute di Borgaretto, Cumiana e Pianezza alle Case della comunità, previste dal Pnrr, mentre la Casa della comunità di Vigone è già stata inaugurata e dovrebbe diventare un hub, ovvero il centro di riferimento per altre strutture sanitarie satelliti.

Marco Bertello

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