Non c’è “nessun vuoto di copertura per le Case della salute dell’Asl To3” assicurano l’assessore alla Sanità regionale Federico Riboldi e il direttore generale dell’Asl Giovanni La Valle. Assieme a loro, interviene il sindaco di Pianezza, Antonio Castello, “a nome anche dei sindaci di Beinasco, Cumiana e Vigone”.
È la riposta alla questione sollevata dalla consigliera regionale Monica Canalis e dai sindacati Cgil e Uil, preoccupati per l’assenza di un atto di Giunta regionale, che prorogasse l’esperienza delle Case della salute, scaduta il 31 dicembre 2025.
Per Riboldi, La Valle e Castello, però, non era un passaggio necessario: “La Direzione Sanità regionale ha confermato per iscritto già a dicembre il proseguimento delle attività in essere fino al 28 febbraio, consentendo il regolare svolgimento dei servizi nei mesi di gennaio e febbraio senza alcuna discontinuità”.
E nemmeno sono fondate, a loro dire, le preoccupazioni sul futuro e sulla tenuta dei servizi: “L’Asl To3 ha attivato da settimane un tavolo di confronto strutturato con i coordinatori delle Case della Salute e con le amministrazioni comunali interessate, con incontri plenari e approfondimenti puntuali su ciascuna sede, proprio per garantire continuità operativa, tutela del personale e mantenimento dei servizi oggi attivi”.
Il futuro che si disegnano Asl e Regione vedrà la conversione in Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) a breve: “L’obiettivo resta quello di chiudere, entro la prima metà di febbraio, la formalizzazione della conversione, assicurando continuità assistenziale e un percorso coerente con l’evoluzione della sanità territoriale prevista a livello nazionale”.
Il nuovo assetto preoccupa sindacati e opposizione, che temono un taglio dei servizi, per risparmiare, ma La Valle a dicembre assicurava che il nuovo modello serviva per “ampliare i servizi, rafforzare la presenza medica e infermieristica e migliorare la capacità di presa in carico sul territorio”. In attesa eventualmente di collegare le tre Case della Salute di Borgaretto, Cumiana e Pianezza alle Case della comunità, previste dal Pnrr, mentre la Casa della comunità di Vigone è già stata inaugurata e dovrebbe diventare un hub, ovvero il centro di riferimento per altre strutture sanitarie satelliti.














