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Viabilità e trasporti | 18 novembre 2023, 13:05

In Val Pellice i varchi elettronici di Luserna San Giovanni non piacciono a tutti

Con una lettera firmata da 191 persone, alcuni cittadini critici contro l’intervento hanno chiesto un incontro pubblico al Comune per avere maggiori informazioni

L’incontro in Comune a Luserna San Giovanni

L’incontro in Comune a Luserna San Giovanni

I varchi elettronici che permetteranno di individuare le auto senza revisione e assicurazione che il Comune di Luserna San Giovanni vuole installare ai confini del paese, non piacciono a tutti. Nei giorni scorsi 191 persone hanno firmato una petizione per chiedere un incontro pubblico al Comune per ottenere informazioni e rassicurazioni sulle problematiche di privacy e sulla necessità dell’intervento.

L’incontro, a cui hanno partecipato una trentina di persone del gruppo coordinato dai torresi Elisa Geymonat e Martino Laurenti, e accompagnato dall’avvocato torinese Laura Imperiale, si è svolto martedì 14 novembre in sala consigliare. A rappresentare l’Amministrazione comunale: il sindaco, Duilio Canale, l’assessore Marco Revel e il comandante della polizia locale Massimo Chiarbonello.

“Potete garantire che i dati rilevati dai varchi non vengano venduti per la profilazione commerciale?”, “Come proteggerete la privacy nostra e dei nostri figli minorenni che percorrono anche più volte al giorno a piedi la Provinciale 161?”, “Luserna San Giovanni è un paese che ha problemi tali da indurre a questa scelta?”: queste alcune domande poste ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale quella sera.

Circa la criticità della situazione a Luserna San Giovanni, l’assessore Revel ricorre ai dati statistici per ipotizzare che circa 200 auto al giorno potrebbero transitare in paese senza assicurazione: “L’Istat ha rilevato che circa 4% dei veicoli nelle regioni del nord Italia circoli senza essere assicurato. Visto che le rilevazioni dell’Arpa hanno calcolato 15.000 passaggi di auto al giorno in via Primo Maggio e quindi, probabilmente, di 6.000 mezzi, circa 200 di questi potrebbero essere non assicurati”. Per quanto riguarda la privacy, il comandante della Polizia locale ha sottolineato che i varchi non riprenderanno auto o persone ma registreranno solo le targhe: “Queste rimarranno nella disponibilità degli agenti della Polizia locale per sette giorni e poi i dati verranno cancellati. Oltre a me, e ai miei colleghi, gli unici che potranno accedere alla lista di targhe su richiesta saranno i carabinieri di Luserna San Giovanni, di Torre Pellice e di Pinerolo”. Sui dubbi circa le finalità della gestione dei dati, il sindaco garantisce che i varchi non saranno un “Grande Fratello”: “Ma saranno soprattutto strumenti di dissuasione per chi circola senza elementi che poi si rilevano fondamentali in caso di incidente”.

Si è entrati anche nel dettaglio delle modalità con cui verranno effettuati i controlli: “Probabilmente non riusciremo a mandare le contestazioni a tutti i conducenti non in regola inseriti blacklist perché potrebbero essere numerosi. Prevediamo quindi di inviarle ad un campione” annuncia Chiarbonello.

Per ottenere le risposte alle domande tecniche poste quella sera circa il nome dei software, l’accesso ai dati sul server, il possesso di certificazioni dell’azienda fornitrice – la Bpg Radiocomunicazioni di Pinasca – il Comune ha messo in comunicazione l’avvocato Imperiale con la ditta.

Elisa Rollino

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