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Politica | 16 novembre 2023, 17:10

“Non bisogna mettere una pietra sopra a un’eredità olimpica”

Il sindaco Salvai difende il ghiaccio in città dalla proposta di Pinerolo Bellissima, con toni forti e un siparietto tra “pernacchie” e “calare le braghe”

Luca Salvai

Luca Salvai

La proposta di spostare a Torre Pellice il ghiaccio è stata respinta dal Consiglio comunale di Pinerolo nella seduta di ieri sera, mercoledì 15 novembre. A votare contro non solo una parte della maggioranza, ma anche il Pd. Astenuto Dario Mongiello (Pinerolo Trasparente). Mentre non hanno partecipato al voto Fioravanti Mongiello (Lega), Antonio Medaglia (La Città Cresce) e Salvatore Perrino (M5S).

La mozione di Pinerolo Bellissima, però, ha acceso gli animi, con il sindaco Luca Salvai che non ha risparmiato toni forti e accesi e un siparietto tra pernacchie e il gesto di calare le braghe. L’intervento completo si trova a questo link, dal minuto 3:07:20 al 3:24:27.

La proposta presentata da Maria Rita Cavallo e Giuseppino Berti era sostenuta anche da Giuseppe Spidalieri (Spidalieri Sindaco). In sostanza i tre consiglieri di minoranza chiedono di tenere il curling a Pinerolo, spostare il ghiaccio a Torre Pellice e convertire il Palaghiaccio cittadino in struttura per altri sport, eventi e convention. Una proposta che Salvai ha definito “priva di visione e priva di strategia”, alzando la voce e sostenendo che la scelta di cancellare le ghiaccio non sarebbe un’azione da capofila del territorio, ma sarebbe “un calare le braghe” – mimando il gesto – e verrebbe presa a pernacchie – facendo il gesto e il rumore – dagli altri Comuni. Il sindaco ha ribadito che “non bisogna mettere una pietra sopra e sputare sopra a un’eredità olimpica”. E ha incalzato sottolineando che né a Pinerolo, né a Torre Pellice, né al Tazzoli di Torino c’è un’ora libera per il ghiaccio. Salvai ha anche contestato il fatto di avanzare un’ipotesi del genere, quando nel 2025 ci saranno le Universiadi a Torino e nel 2026 le Olimpiadi invernali a Milano e Cortina.

I suoi affondi sono stati stigmatizzati da Berti, che ha detto di non voler «qualificare l’intervento del sindaco», indicandolo come una mancanza di rispetto dell’istituzione e dei consiglieri che ne fanno parte.

 

Marco Bertello

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