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Politica | 21 aprile 2023, 17:43

Siccità, emergenza in Piemonte: "Situazione grave, usiamo razionalmente la poca acqua che c'è"

Regione e Governo investono ma si ritrovano ad affrontare 40 anni di stallo sulle opere: ecco perché arriva l'appello su un uso consapevole della risorsa a disposizione

siccità e conferenza 21 aprile

Siccità, emergenza in Piemonte: "Situazione grave, usiamo razionalmente la poca acqua che c'è"

Emergenza. Siamo solo ad aprile, ma non ci sono altre parole per descrivere la situazione siccità in Piemonte. L'acqua è sempre meno e le piogge, salvo eccezioni, sono sempre più rare. Così come inadeguate sono le infrastrutture presenti nella regione.

Il Piemonte e l'emergenza siccità: "Usiamo l'acqua in modo razionale"

E' per questo motivo che il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto, a Torino per affrontare il tema con la Giunta Cirio, ha ammesso: "Non c'è altra soluzione che tentare di usare nel modo più razionale possibile la poca acqua che c'è".  Secondo le stime dei consorzi irrigui, i danni stimati si aggirerebbero già attorno ai 60-80 milioni di euro. Il Piemonte ne ha già chiesti 10 per intervenire sulla rete e per il trasporto dell'acqua con le autobotti 

40 anni di immobilismo

Come detto, uno dei problemi principali è quello relativo alle infrastrutture inadeguate: acquedotti, invasi. In Piemonte è partita la corsa contro il tempo per non disperdere la poca acqua presente. "Questa situazione ci fa rendere conto della necessità di agire sull'aspetto programmatorio per la raccolta dell'acqua: il fatto di raccogliere come Paese poco più del 10% di acqua piovana contro, per esempio, il 37% della Spagna, ci fa rendere conto di cosa possiamo ancora fare" ha detto il ministro, che puntato il dito contro i 40 anni di immobilismo.

Ma se prima era un immobilismo dettato dall'abbondanza di acqua, con le montagne sempre meno bianche e i fiumi letteralmente in secca, il problema diventa oggi sempre più evidente.

Gli investimenti per cambiare marcia

Gli investimenti non mancano, soprattutto con il Pnrr, ma le ricadute non saranno immediate. "La situazione piemontese è grave" ha affermato Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte. Tra le iniziative messe in campo il Piano di Tutela delle Acque, che non veniva redatto dal 2007 e 56 progetti di riqualificazione dei bacini fluviali, per un investimento complessivo di 15 milioni di euro.

Sono invece 145 i milioni di euro in arrivo dal Pnrr per gli invasi e 171 quelli per la progettazione contro le perdite idriche. Insomma, una pioggia di milioni per non sprecare le poca pioggia e tutelare un bene più che mai prezioso. L'acqua.

"C'è grande collaborazione e soddisfazione per le azioni messe in campo tra Ministero e Giunta regionale. Siamo consapevoli che queste azioni - quello di un uso consapevole dell'acqua, la realizzazione degli invasi e la manutenzione della rete idrica sia ad uso dropotabile che agricolo - porteranno ad ottimi risultati" ha invece affermato Matteo Marnati, assessore all'Ambiente della Regione Piemonte.

Pichetto: "Decarbonizzazione è la sfida del Paese"

"La sfida legata alla decarbonizzazione è quella che il Paese dovrà affrontare e che impegnerà i governi a venire" ha poi ammesso il ministro, che ha ricordato come il Piemonte si trovi nella più grande area europea per presenza di polveri sottili, la Pianura Padana. "Sono convinto - ha aggiunto Pichetto - che il percorso di decarbonizzazione passi dall'autoveicolo e quindi che l'autostrada sia l' elettrico: quello che l'Italia non ammette è che sia la scelta di qualcuno. L'obiettivo deve essere togliere le emissioni: al G7 ho detto che anche con biocarburanti provenienti da vegetali e rifiuti si può garantire la neutralità delle emissioni".

Andrea Parisotto

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