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Attualità | 20 dicembre 2022, 14:50

Vigilava su Bricherasio, cucinava e concretizzava sogni: il ricordo di Severino Morero

Ex comandante della polizia locale e presidente storico della Pro loco del paese, è scomparso domenica sera, dopo un breve ricovero

Severino Morero con il suo successore Alberto Godino

Severino Morero con il suo successore Alberto Godino

Vigilava sulla sicurezza del paese, dirigeva la cucina nei giorni di festa e soprattutto concretizzava i sogni condivisi con gli altri membri della Pro loco di Bricherasio. Severino Morero è scomparso domenica sera, aveva settantadue anni ed era stato ricoverato all’ospedale di Pinerolo venerdì. La sua morte ha spiazzato tanti in paese, soprattutto perché, nonostante i problemi di salute, lui era rimasto sempre attivo, in prima linea, nell’organizzazione delle feste: “Domenica 4 dicembre, al tradizionale ‘Grande pranzo del bue’ ha ancora cucinato per circa 200 persone. Nonostante le prime difficoltà con la salute, lui non ci ha mai abbandonati” ricorda commosso Alberto Godino, presidente della Pro loco. Lo scorso anno, Godino ha ‘ereditato’ la carica proprio da Morero, che era ancora vice presidente: “Abbiamo perso un amico ed una guida, ed io gli sarò sempre grato perché mi avvicinato al mondo delle Pro loco e al volontariato: fin da piccolo, quando mi incontrava in paese, mi chiamava ‘il futuro presidente’ – racconta –. Per me è stato un grande maestro e quasi un nonno, accompagnandomi giorno per giorno”.

Morero è stato il presidente storico dell’associazione rimanendo in carica dal 2000 al 2021, per ventun anni e due mesi, nessuno per prima di lui era rimasto in carica per così tanto tempo. “Ma la prima volta che compare il nome di Severino nei registri dell’associazione è nel 1978, quando assunse la carica di consigliere, ruolo che mantenne fino al 1988 per poi diventare revisore dei conti” ripercorre Godino. Dal 1994 al 2000 fu vice presidente, per poi essere eletto presidente. Nella sua attività per l’associazione, Morero aveva anche coinvolto la moglie Elsa: “È a lei, e a tutta la famiglia, che vanno le condoglianze della nostra associazione” sottolinea Godino.

Morero era stato il comandante dei vigili di Bricherasio e nel volontariato aveva messo in campo le capacità che aveva ereditato dalla mamma, Anna Maria Piccato: “Da lei aveva imparato ad amare e curare la cucina, ereditando un’abilità che metteva a servizio dell’associazione. Severino seguiva tutte le fasi della preparazione dei pasti: dalla compilazione della lista della spesa, all’impiattamento, fino all’ultimo dolce servito”. I membri dell’associazione già rimpiangono la sua capacità di gestire il lavoro in cucina e la sua abilità nel supervisionare in modo costante tutte le fasi della preparazione dei piatti.

Ma mancherà anche il suo piglio, a volte burbero ma risolutivo: “Severino ogni tanto nei modi di fare poteva sembrare un scontroso, ma questo atteggiamento era sintomo di determinazione: riusciva ad arrivare dove voleva” rivela Godino. E grazie alla sua determinazione la Pro loco ha concretizzato un sogno: “Dobbiamo a lui il fatto che la Pro loco abbia oggi una sede di proprietà. Era il sogno di tutti noi, e lui ha fatto modo che diventasse realtà”.

Il rosario per Severino Morero verrà recitato questa sera, alle 20,30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria dove si terrà anche il funerale domani, mercoledì 21 dicembre, alle 14,30.

Elisa Rollino

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