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Attualità | 15 giugno 2021, 13:15

Con Godino la Pro loco di Bricherasio cerca giovani in grado di sostenere il ritmo serrato delle feste

Venerdì 18 si svolgerà la prima riunione annuale dei soci non più presieduta dallo storico presidente Morero

Da sinistra Severino Morero e Alberto Godino

Morero e Godino (foto di repertorio)

Dopo ventun anni e due mesi alla guida della Pro loco di Bricherasio, la prossima riunione annuale dei soci – in programma venerdì 18 giugno – non sarà più presieduta da Severino Morero ma da un ventiduenne che si è conquistato la fiducia dell’associazione. Dal 15 marzo, infatti, Morero è diventato il vice presidente dell’associazione a cui ha dedicato buona parte del suo tempo negli ultimi decenni: “Avevo voglia di smettere – rivela –: la nostra è un’associazione molto attiva e il ritmo di lavoro è serrato. Finita una festa, infatti, inizia la preparazione di un’altra”. Il nuovo presidente, Alberto Godino, è entrato in Pro loco nel 2012: “Da anni Severino mi ha dato fiducia – dichiara – e, assieme a tutti noi, ha creduto che fosse il momento buono per iniziare un ricambio generazionale”. La presenza di Godino è un riferimento per molti in paese, sia nei momenti spensierati sia in quelli più delicati. Lavora infatti nella ditta di onoranze funebri della famiglia e da anni, sotto Natale, apre le porte di casa ai visitatori del presepe che prepara con la nonna. È attivo in molti gruppi – gli Amici del presepe, il coro parrocchiale, l’associazione carnevalesca di Luserna San Giovanni – e cucina per bambini dell’oratorio durante i soggiorni estivi. Inoltre “Sono sempre a disposizione per indossare il gilet e fermare le auto con la paletta durante le manifestazioni organizzate dall’Avis” sorride.

Una delle eredità più preziose che le vecchie generazioni della Pro loco di Bricherasio lasciano alle nuove è il magazzino in piazza don Morero: “È una delle soddisfazioni più grandi che ci siamo presi in questi anni – ammette Severino –, era il sogno dei miei predecessori che abbiamo concretizzato e inaugurato nel 2016”. Avere tutta la strumentazione necessaria concentrata in un solo posto semplifica l’attività dell’associazione: “Prima l’attrezzatura era suddivisa in tre o quattro luoghi diversi e capitava spesso che dopo aver cercato a lungo un oggetto in uno di quei posti, scoprivi che era custodito in un altro”. Una soddisfazione importante è stata anche veder crescere le manifestazioni che si spera di poter riprendere: “La ‘Mangia e Cammina’ ad esempio: siamo partiti 26 anni fa con 180 partecipanti per arrivare ai 1.300 delle ultime edizioni” ricorda Severino.

Godino si trova ora a dover prendere le redini dell’associazione in un momento critico: “In media i soci ogni anno erano 160/170, dal 2020, a causa della crisi indotta dalla pandemia, molti però non hanno rinnovato la tessera”. Il suo auspicio è che la Pro loco inizi ad attrarre nuove generazioni: “I consiglieri giovani sono ancora in minoranza, bisogna quindi lavorare sul ricambio generazionale – ammette Godino –. So che saranno necessari ancora diversi mandati prima di veder crescere il numero dei giovani ma l’associazione ha bisogno di loro: della loro energia, delle loro idee, delle loro competenze burocratiche e dimestichezza con i mezzi digitali”. È invece alle vecchie leve della Pro loco che Severino rivolge il suo ringraziamento: “Sono grato per il lavoro dei collaboratori e delle loro mogli, nonché per quello di tutte le persone che hanno dato una mano pur non essendo iscritti all’associazione”.

Elisa Rollino

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