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Attualità | 21 giugno 2022, 17:38

Gli specchi degli antichi romani arriveranno nelle sale del Museo Caburrum di Cavour

Sono tra i reperti funebri affiorati dal terreno negli ultimi scavi

Gli scavi a Cavour

Gli scavi a Cavour

Ci sono specchi in bronzo conservati così bene che su alcuni la superficie riflettente funziona ancora, ma anche brocche di vetro e coppe. Questi alcuni dei reperti affiorati dalla necropoli romana scoperta a febbraio Cavour, e di un’altra area di sepoltura poco distante riportata alla luce successivamente.

“Affidati al laboratorio di restauro di Torino della Soprintendenza, i reperti torneranno a Cavour nei prossimi anni e qualcosa probabilmente potrà essere presentato già nel 2023” ad annunciarlo è Federico Barello, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, durante l’incontro di sabato 18 giugno a Cavour, dedicato all’archeologia del municipio romano Forum Vibii e al futuro del Museo archeologico Caburrum, nel complesso abbaziale di Santa Maria in via Saluzzo.

Questi corredi funerari si aggiungono a quelli recuperati nell’area per i roghi funebri scoperta lo scorso anno durante gli scavi per la ciclopedonale. “Non è frequente che i reperti si conservino così bene  afferma l’archeologa del Museo Caburrum e dell’Abbazia di Santa Maria, Anna Lorenzatto –. L’obiettivo è quello di esporli in occasione del prossimo ampliamento del Museo che è in fase progettuale”. Il progetto di ampliamento dell’area espositiva prevede il perfezionamento dell’acquisto da parte del Comune di Cavour dell’alloggio vicino al bar che potrà essere destinato a bookshop, liberando così spazio al piano terra del Museo. In alternativa si sta valutando la possibilità di ampliare la sede espositiva al primo piano del Museo. 

 

Elisa Rollino

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