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Economia e lavoro | 19 maggio 2022, 19:29

Luserna San Giovanni capitale del cioccolato con le nocciole

La Lindt prevede una crescita dello stabilimento e realizzerà un polo di tostatura che servirà anche stabilimenti francesi

Lo stabilimento ex Caffarel di via Gianavello

L’obiettivo è di fare di Luserna San Giovanni un polo di eccellenza nella lavorazione del cioccolato e della tostatura delle nocciole, con un impianto che serva anche lo stabilimento di Induno Olona nel Varesotto e alcuni in Francia.

La Lindt & Sprüngli ha presentato oggi pomeriggio ai sindacati il suo piano industriale che prevede investimenti per 5 milioni d’euro l’anno per 4 anni, la crescita della produzione di cioccolato da 5 mila tonnellate a 9 mila nel 2025 e una 30ina di posti di lavoro in più. Numeri ambiziosi, che dovranno misurarsi con il rallentamento dell’economia globale, ma che tolgono le preoccupazioni sorte poco meno di un anno fa, quando a giugno, la multinazionale dolciaria aveva annunciato 90 esuberi equivalenti a tempo pieno, facendo presagire un futuro complicato per lo stabilimento di via Gianavello. Poi la mossa di fondere l’ex Caffarel con Lindt & Sprüngli spa, per incorporazione, dal primo gennaio 2022, aprendo un nuovo scenario. Luserna infatti crescerà grazie alla produzione dei cioccolatini e delle barrette Lindt. “La prima impressione è di un buon piano industriale, che vuole trasformare Luserna San Giovanni in un polo d’eccellenza, riconoscendo le sue competenze nella lavorazione di cioccolato e nocciole” è il commento del sindacalista Flai Cgil Alessandro Stella.

Marco Bertello

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