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Attualità | 09 gennaio 2022, 18:37

Acea su None: “Se l’acqua che esce dal rubinetto è incolore, si può consumare”

L’azienda interviene con un comunicato sui disservizi degli ultimi giorni. Mentre le minoranze richiedono al sindaco di attivare procedure di emergenza, che Brussino non ritiene necessarie

Il municipio di None

La vicenda dell’acqua agita anche la politica cittadina

In serata è stato diffuso il comunicato di Acea sul problema della torbidità dell’acqua che esce dai rubinetti di None in questi giorni di disservizio per il malfunzionamento dei pozzi: “Ovviamente in presenza di alterazioni della colorazione questa non può essere consumata come del resto suggerito dal comune istinto. Quando a seguito di flussaggio l’acqua torna incolore essa può essere utilizzata” scrive l’azienda che gestisce la rete per conto di Smat, precisando che per gli impianti condominiali ci potrebbe volere più tempo.

Acea precisa anche che “i tecnici nella giornata di ieri 8 gennaio hanno costantemente verificato la qualità dell’acqua presso i pozzi e presso la rete, controllandone la torbidità e misurando il tenore di cloro presente in rete, a garanzia del mantenimento della disinfezione”. Inoltre “Per ulteriore scrupolo sono stati altresì prelevati campioni di acqua ai pozzi ed in rete al fine di eseguire analisi di laboratorio. Le analisi sono attualmente in corso, appena disponibili i primi risultati verranno tempestivamente comunicati così come trasmessi i relativi referti”.
Ed è a queste analisi che fa riferimento il videomessaggio del sindaco Loredana Brussino diffuso stamattina sulla pagina Facebook del Comune, come aggiornamento sulla vicenda. Brussino, senza mai citarle espressamente, risponde anche alle minoranze di Solidarietà e Progresso e Insieme per None.

Ieri sera le due forze politiche hanno richiesto un intervento deciso dopo 15 giorni di disagi sia sul fronte dell’illuminazione pubblica che su quello dell’acqua potabile: “Non riteniamo sufficiente, come dice il sindaco, portare pazienza. È vero, non ci sono soluzioni facili a problemi complessi. Ma arrendersi all’evidenza è ancora peggio. Una seria amministrazione comunale deve pretendere dai gestori soluzioni tampone immediate anche se provvisorie”. I due gruppi chiedevano anche di mettere in campo una serie di procedure di emergenza, convocando il comitato comunale di protezione civile.

Una proposta a cui Brussino risponde in maniera negativa: “Quale sindaco non posso permettermi di procurare degli allarmi infondati soprattutto su questioni di natura sanitaria”.

Marco Bertello

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