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Cronaca | 16 novembre 2021, 17:26

È scomparso Franco Rossa: fino all’ultimo ha contribuito alla riuscita di Tuttomele e della Festa di Babano

Era attivo in cucina ma anche nelle fasi di allestimento delle strutture. La notizia della scomparsa è arrivata agli amici proprio al termine dell’evento che ha animato Cavour fino a domenica

Franco Rossa

Franco Rossa

In tanti avranno mangiato i suoi agnolotti, le costine, gli antipasti che preparava con la moglie Elda, alle feste di paese, magari senza avere idea di tutto l’impegno e la responsabilità che Franco Rossa riversava nella sua attività di volontariato. Attivo nella ProCavour, tra gli Amici di Babano, massaro della Chiesa di San Michele e cuoco sempre pronto a dare la sua disponibilità per le associazioni del territorio, Rossa è mancato lunedì 15 novembre, all’età di 77 anni.

“Avevamo quasi finito di smontare le strutture allestite per Tuttomele quando è arrivata la notizia della morte di Franco: abbiamo avuto l’impressione che avesse aspettato quel momento per permetterci di portare a termine comunque la festa” commenta con la voce rotta dalla commozione Marcello Bruno, presidente della ProCavour. “Nonostante avesse lasciato le redini della Festa di Babano a causa della sua malattia, il suo spirito ci ha sempre accompagnato e alla sua famiglia va in nostro sostegno e affetto” aggiunge Antonella Falco, presidente del comitato festeggiamenti Amici di Babano.

Cavourese, agricoltore in pensione, da 21 anni membro del direttivo della ProCavour, Rossa ha dato fino all’ultimo il suo contributo per la riuscita delle feste del suo paese: “Seppure fosse in dialisi ha continuato come volontario finché ha potuto. Nell’edizione del 2019 ormai faceva troppa fatica a causa della malattia, ma era venuto lo stesso, ad assistere, seduto su una sedia, alla preparazione dei pasti” ricorda Bruno. Anche a Babano, fino all’ultimo, quando ormai gli mancavano le forze, continuava a fare un giro alla festa per vedere che tutto procedesse per il meglio. “Assieme a sua moglie è stato un pilastro per la cucina della festa e potevamo contare sul suo occhio vigile anche sull’allestimento delle strutture, attività ha cui partecipava sempre con impegno” racconta Falco.

Oltre al suo appoggio, ai volontari delle associazioni mancherà il suo silenzio sicuro, che spesso contribuiva a tranquillizzare gli animi. “Era una persona pacifica, di poche parole ma di tanti fatti rivela Bruno –. ‘State tranquilli’, diceva spesso, quando ci trovavamo di fronte a una nuova impresa e non mancavano le incognite. Ed era sempre affidabile negli impegni che prendeva”. “Parlava solo quando era necessario e nel silenzio dimostrava il rispetto delle opinioni degli altri – ricorda Falco –. Riusciva sempre a ‘vedere’ le cose necessarie e puntava ad avere tutto sotto controllo”. La sua passione per le feste era tale da aver contagiato tutta la famiglia, coinvolgendo non solo la moglie, ma anche i figli, che ora continuano l’attività di volontariato.

Il funerale di Rossa si svolgerà domani, mercoledì 17 novembre, alle 10, alla chiesa parrocchiale di Cavour.

Elisa Rollino

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