Ben 53.673 controlli effettuati, la maggiore parte rivolti alla tutela del territorio, 14.894 persone controllate, 100 sequestri amministrativi, con 4.037 veicoli ispezionati, 1.960 illeciti amministrativi per oltre 2 milioni e mezzo di sanzioni elevate.
Attività che hanno portato a 1.263 reati contestati, 208 sequestri penali, 43 perquisizioni e un arresto e quasi un 1 milione e mezzo di importo da prescrizioni ambientali.
Sono alcuni dei numeri che fotografano l’attività del comando dei Carabinieri Forestali del Piemonte.
Rifiuti e inquinamento
Tra i reati più contestati, ancora una volta, quello legato all’abbandono e gestione dei rifiuti o legati all’inquinamento. Una “piaga" che va crescendo da dopo il Covid. Le aziende, quando vogliono risparmiare, “tagliano” sui costi di smaltimento. Anche perché essere a norma ha dei costi. Il mondo dell’edilizia è dove si registrano le irregolarità maggiori e con il Pnnr e i vari super bonus del passato è il fenomeno è aumentato.
Ma anche i numeri riguardanti la tutela della fauna mostrano un aumento degli illeciti. Solo quest’anno in Piemonte sono stati oltre 250.
Il maltrattamento animale è spesso connesso a situazioni di disagio sociale, che richiedono interventi complessi per tutelare sia gli animali sia i proprietari. A questo si affianca un miglioramento degli strumenti normativi euna crescente consapevolezza della società sul tema, portando il legislatore a introdurre leggi più efficaci per il contrasto alle illegalità.
Traffico di amici a quattro zampe
“C’è poi tema del traffico di animali d'affezione - ha spiegato il comandante dei Forestali del Piemonte, Valerio Cappello - con la vendita illegale di cuccioli, che spesso si lega a reati gravi come il maltrattamento. A questo si aggiunge un ambito legato alle specie selvatiche e autoctone: qui rientrano le attività di contrasto alla caccia illegale, al bracconaggio e alle macellazioni clandestine. Si tratta di un fenomeno molto variegato, che non coinvolge solo la tutela della biodiversità, ma anche quella della salute pubblica: nella macellazione clandestina, ad esempio, mancano sia la tracciabilità sia le condizioni igieniche minime. Anche questo è un fenomeno in crescita.”
Il traffico illecito di animali rappresenta un fenomeno altamente redditizio, con un rischio penale relativamente basso. Si va dal commercio illegale di cuccioli, acquistati a pochi euro all’estero e rivenduti a migliaia in Italia, fino alla tratta di specie rare e protette. Il mercato nero include anche animali da falconeria, pappagalli rari e perfino corni di rinoceronte, il cui valore può superare i 100.000 dollari.
Questo tipo di traffico, secondo le stime, ha un valore economico mondiale che oscilla tra i 25 e i 100 miliardi di dollari. A livello internazionale, è considerato tra le principali attività criminali, al pari del traffico di armi, droga ed esseri umani, ma con pene detentive molto più lievi, spesso sospese, che permettono ai responsabili di tornare rapidamente attivi.
Non solo fauna, ma anche interventi sul paesaggio.
Tutela del territorio
"Il consumo di suolo - ha aggiunto il comandante Cappello - continua a generare effetti collaterali rilevanti, contribuendo a un aumento dei reati in materia edilizia e paesaggistica. Tutti questi settori mostrano purtroppo un trend in crescita".





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