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Attualità | 11 settembre 2021, 09:36

Torre Pellice si prepara ad accogliere la sua nuova cittadina: Dacia Maraini

Nell’ambito della rassegna Una Torre di Libri, al Tempio valdese, l’Amministrazione le conferirà il titolo onorario.

Dacia Maraini

Dacia Maraini

A Torre Pellice è uno degli arrivi più attesi dell’estate, almeno da quando è stato annunciato che il Comune le avrebbe conferito la cittadinanza onoraria nell’ambito della rassegna letteraria Una Torre di Libri. Scrittrice, poetessa e saggista, Dacia Maraini sarà ospite al Tempio valdese di Torre Pellice (via Beckwith, 4), domani, domenica 12 settembre, a partire dalle 15, in occasione del conferimento del riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale.

Maraini è autrice di numerosi romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, tradotti in tutto il mondo. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con ‘La lunga vita di Marianna Ucrìa’ e nel 1999 il Premio Strega con ‘Buio’. La scrittrice dialogherà con Antonella Parigi.

L’appuntamento di domenica è preceduto da due incontri nel pomeriggio di oggi, sabato 11, alla Civica galleria d’arte contemporanea Filippo Scroppo di Torre Pellice (via Roberto D’Azeglio 10). Alle 15, Giulio Giordano, ex partigiano e presidente della sezione Anpi Val Pellice, introdurrà l’incontro dedicato al lavoro di Gustavo Malan sul gergo dei canapini di Crissolo. Malan aderì alle prime formazioni partigiane della val Pellice, militò nel Partito d’azione e fu uno dei padri della Carta di Chivasso, ma fu anche un appassionato di lingua e la cultura occitane. Gianpiero Boschero, Aline Pons e Matteo Rivoira, presenteranno il libro in cui hanno raccolto parte della sua tesi di laurea dedicata al patois, basata su dati frutto delle interviste ad alcuni degli ultimi gerganti di Crissolo.

Successivamente, alle 17, è in programma la conversazione tra Davide Rosso, direttore della Fondazione centro culturale valdese, autore di ‘Henri Arnaud: immagini di un valdese non valdese’ e Andrea Tridico, autore de ‘Il Sentiero’: romanzo a fumetti nel quale si alternano le storie di un ragazzo ivoriano giunto oggi in val Pellice e quella dell’esilio dei valdesi nel XVII secolo. Dialogheranno con loro Bruna Peyrot, presidente della Fondazione centro culturale valdese, e Massimo Gnone, uno degli organizzatori del festival.

Elisa Rollino

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