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Cronaca | 11 gennaio 2021, 12:41

“Villa dei Tigli di Cavour ha lavorato in totale trasparenza, onestà e serietà”

I parenti di alcuni ospiti hanno scritto una lettera in difesa della struttura finita sotto la lente della Procura per epidemia e omicidio colposi

Villa dei Tigli rsa di Cavour

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di alcuni parenti degli ospiti di “Villa dei Tigli” di Cavour che difendono l’Rsa indagata dalla Procura per epidemia e omicidio colposi durante la prima ondata di Covid-19.

 

Siamo un gruppo di parenti degli ospiti della Rsa Villa dei Tigli di Cavour. Siamo indignati che in capo alla struttura è presente in procura a Torino un fascicolo per epidemia ed omicidio colposo che al momento non ha indagati, in relazione alla situazione contagi Covid e decessi dei mesi di marzo ed aprile 2020.

Leggiamo che tale fascicolo è alimentato da una relazione Spresal che appura l’insufficienza di dispositivi di protezione individuale ed il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.

I nostri genitori sono mediamente cinque anni che risiedono ai Tigli, e purtroppo alcuni sono anche mancati nei mesi di marzo ed aprile ed altri successivamente, ma nessuno di noi ha mai avuto dubbi in merito all’operato della struttura e tanto meno in merito a comportamenti talmente negligenti da poter supporre un’accusa per epidemia ed omicidio colposo. Abbiamo vissuto tutti un anno terribile ma credo che nessuno si sia dimenticato che in quei mesi iniziali di pandemia c’era un caos infernale, nessuno sapeva come affrontare il Covid, i dispositivi di protezione individuale, alcool, disinfettanti erano introvabili ..contingentati per la sanità pubblica. Ricordiamo i corridoi degli ospedali pieni zeppi di pazienti Covid, il paventare l’imminente necessità di dover scegliere chi ricoverare e chi no per mancanza di posti nelle terapie intensive, non esistevano le unità Usca per la gestione territoriale dei pazienti. Ora in una tale situazione una casa di riposo che in condizioni normali pre Covid non fa uso quotidiano e continuo di mascherine, calzari, visiere, occhiali protettivi, tute e cuffie monouso… come poteva riuscire a reperire il suddetto materiale quando neanche gli ospedali riuscivano ad averlo (credo che tutti ci ricordiamo le vicende inerenti gli appalti del Commissario per l’Emergenza Arcuri per acquisto di mascherine)? Tutti ci ricordiamo i post degli infermieri delle rianimazioni con le tute che dovrebbero essere monouso, riparate con il nastro adesivo e la pinzatrice! Era una corsa ad accaparrarsi Dpi… ed ora accusiamo chi non è riuscito a vincere in una corsa impari con le strutture sanitarie pubbliche, di aver avuto una tale negligenza da essere accusato di omicidio colposo!

Tutti sappiamo più o meno cos’è un documento di valutazione dei rischi…come si può pretendere che una Rsa sia in grado di aggiornare un documento in modo esaustivo e completo, in merito ad un nuovo rischio biologico che nessuno conosceva e nessuno neanche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ed a cascata tutte le organizzazioni sanitarie di tutti i paesi del mondo sapevano come affrontare correttamente! A questo punto se il metro di valutazione è questo, le Rsa che hanno avuto contagi e decessi nella seconda ondata dovrebbero andare direttamente alla gogna, visto che dovevano avere a disposizione Dpi in abbondanza e non vi erano più difficoltà di reperimento sul libero mercato, ed inoltre direttive disposizioni ufficiali ed informazioni sufficienti per poter gestire l’emergenza ed evitare il dilagare dei contagi!

Basta leggere i giornali e vediamo che le situazioni verificatesi nella sola zona del Pinerolese nei mesi della seconda ondata nella Rsa sono state ben peggiori che 16 decessi su 97 ospiti di cui 60 positivi di Villa dei Tigli! Unica differenza rispetto a marzo – aprile: lo screening con tamponi rapidi ogni 15 giorni voluto dalla Regione Piemonte palesa la presenza dei positivi asintomatici cosa che a marzo aprile non accadeva se non alle strutture che insistentemente hanno chiesto l’esecuzione dei tamponi prima della partenza degli screening dell’asl nel mese di maggio! Inoltre, dei 60 positivi di aprile di Villa dei Tigli lo Spresal ha appurato quanti erano asintomatici… e dei 16 decessi… quanti sono effettivamente deceduti per Covid e quanti deceduti “positivi al Covid” per gravi patologie preesistenti (sappiamo tutti come sono andate le cose nei mesi iniziali di pandemia, e forse ancora tuttora, nessuno moriva di ictus, emorragia celebrale, infarto, cancro ecc.).

Buona parte di noi nel periodo ante Covid era presente in struttura per fare visita ai propri cari in modo assiduo, se non anche giornaliero, e non può dire altro se non il fatto che si tratta di una struttura assolutamente irreprensibile, rispettosa di tutte le regole igienico sanitarie e delle esigenze dei singoli ospiti. Durante questo ultimo tremendo anno, la struttura ha sempre lavorato con la massima serietà e trasparenza per alleviare i disagi degli ospiti rispettando tutti le precauzioni necessarie per assicurare il massimo livello di sicurezza e riduzione delle occasioni di contagi prendendo anche ulteriori precauzioni rispetto a quelle indicate dai protocolli regionali e nazionali. Ricordiamo inoltre essere stata una delle prime strutture a chiudere gli accessi dei parenti i primi giorni di marzo 2020 ed averli già contingentati e sottoposti a rigide regole nel mese di febbraio 2020 quando si sapeva solo dei casi di Codogno.

Nei periodi peggiori di marzo ed aprile in cui la carenza di personale era palese, con enormi sacrifici hanno sempre assicurato la migliore assistenza agli ospiti e hanno sempre comunicato con i parenti in modo assiduo senza staccare i telefoni o non rispondere come hanno fatto tante altre strutture. Pertanto da parte nostra non può esservi altro che il ringraziamento per quello che hanno fatto e stanno facendo per i ns. genitori e ci sgomenta molto questo accanimento nei confronti di Villa dei Tigli che ha lavorato in totale trasparenza, onestà e serietà insistendo per far fare i tamponi ai propri ospiti ed operatori non appena si è palesata la presenza di potenziali ospiti contagiati ed ora si trova a scontare accuse gravissime oltre che diffamatorie e secondo il nostro modesto parere assolutamente ingiustificate.

Miretto Anna e Paolo figli di Beltramino Caterina

Griffa Marisa e Giuseppe figli di Iorio Antonia

Luchino Adriana e Roberto figli di Barile Romana

Lorella De Zanet figlia di Gallonetto Maria

Latino Patrizia figlia di Ercolina Vitale (deceduta)

Cadegiani Anna Maria Rita ed Elena figlie di Magnano Ernesta

Musso Elena figlia di Collino Vanda (deceduta)

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