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Sport | 16 settembre 2020, 12:38

Vinovo ritrova la sua Champions: all'ippodromo la fine dell'estate restituisce il Gran Premio Costa Azzurra

Appuntamento fissato per il 20 settembre con i nomi migliori del panorama, ma anche un convegno dedicato al cavallo come volano del territorio

Vinovo ritrova la sua Champions: all'ippodromo la fine dell'estate restituisce il Gran Premio Costa Azzurra

Hanno morso il freno a causa del Covid, hanno atteso (e sofferto) più di altri settori prima di ripartire, hanno dovuto forzare il calendario spostando l'appuntamento dalla primavera alla fine dell'estate. Ma ora sta per tornare quella che si può definire la Champions League dell'ippica torinese: il 20 settembre all'ippodromo di Vinovo arriva il Gran Premio Costa Azzurra

Una corsa con un parterre di partecipanti di altissimo livello tecnico e un montepremi da 220mila euro. E soprattutto con la presenza del pubblico, benché contingentato e filtrato secondo il rispetto delle norme Covid.

Ma accanto alle gare, con i nomi più importanti del settore, ci sarà spazio anche per un convegno dedicato all'animale protagonista di questo sport: "Il cavallo, un volano per la promozione del territorio" che si terrà nella mattinata del 20 settembre. E sempre nella mattinata ci sarà spazio per i più piccoli, con attrazioni e divertimenti. 

"La nostra ambizione - spiega il direttore dell'ippodromo, Silvano Ferraris - è che la struttura e quindi i cavalli che la compongono possano essere un motore per tutta l'area di Torino Sud che la circonda. Abbiamo lavorato duramente in questi mesi difficili, in certi casi abbiamo dovuto anche inventare, per fare fronte alle problematiche del Covid".

Ma il Costa Azzurra non sarà un caso isolato. Oltre a essere l'antipasto per eccellenza dell'appartamento di Agnano, apre anche 40 giorni di calendario ricchi di eventi segnati con la penna rossa fino a inizio novembre, quando si correranno la Orsi Mangelli 2020 (1 novembre) e i due Gran Premi Anact riservate ai puledri.

"È stato un anno tormentato e difficile per tutti - aggiunge Guido Melzi d'Eril, presidente di Hippogroup torinese - e siamo ancora fragili, noi come tanti altri mondi ed eventi pubblici. Ma la corsa sarà bellissima e ci presenteremo con il nostro vestito migliore. Non abbiamo perso la nostra creatività e vogliamo fare bene quella che è la nostra vocazione. Ma vorremmo anche una presenza di un ministero che sia presente e dia un indirizzo politico, senza pensare di dover gestire".

E un pensiero va anche alla capacità del territorio torinese di "allevare e proporre ottimo cavalli da derby e da fare. Bisogna rivendicare questo orgoglio e farlo diventare un elemento significativo".

"Ci sono solo 7 partenti, ma tutti vincitori di Gruppo Uno e che fanno di questa corsa la migliore edizione degli ultimi 20 anni - commenta Andrea Guzzinati, erede di una famiglia storica dell'ippica torinese e ai vertici di Anact - Il favorito tecnico è Vivid Wise, anche se parte con il numero Uno e cambia la sua guida. Potrebbe andare davanti Zacon Gio, diventando difficile da raggiungere".

Massimiliano Sciullo

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