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Eventi | 25 giugno 2020, 13:44

Pragelato lancia un’estate diversa, senza assembramenti e pro loco

In programma una serie di iniziative all’insegna della riscoperta di sentieri e borgate

Da sinistra Claudio Salvai e Ezio Giaj

Da sinistra Claudio Salvai e Ezio Giaj

«Senza il Covid-19, probabilmente avremmo ripresentato le vecchie proposte. Invece abbiamo dovuto lavorare a un progetto differente, coinvolgendo diverse forze». Claudio Salvai, assessore al Turismo di Pragelato ha introdotto così la programmazione estiva che punta sulla riscoperta del territorio, della sua storia e delle tradizioni, per accogliere il turismo di prossimità nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

La proposta è stata presentata stamattina alle 11 a Palazzo Vittone ed è molto diversa dalle aspettative di qualche mese fa: «Dopo la Coppa Europa di sci di fondo di inizio anno, pensavamo a un’estate scintillante. Invece dobbiamo evitare assembramenti e non abbiamo potuto contare nemmeno sull’apporto della pro loco, che in autunno sarà dimissionaria».

Salvai ha lavorato per unire diverse forze da Turismo Torino e Provincia alla Fondazione Giuseppe Guiot Bourg, passando per Ezio Giaj e il Museo etnografico di Pinerolo.

«Abbiamo sviluppato tre filoni – entra nel merito Merlo –. Si parte dalla riscoperta dei segreti del territorio, quindi sentieri, borgate e alpeggio, si passa alle pillole di cultura e storia locale e si arriva alla valorizzazione del paesaggio». Nelle stime del primo cittadino in estate dovrebbero arrivare tra i 60 e gli 80mila turisti.

Turismo Torino e Provincia ha elaborato una serie di cartine per i sentieri, rimessi in sesto da una cinquantina di volontari, e le borgate. Mentre la Fondazione G. Guiot Bourg si è occupata della parte culturale: «Abbiamo previsto interventi nelle borgate, con interviste agli abitanti e la presenza di esperti che ci racconteranno episodi della storia, dagli Escartons alla valanga di Laval» anticipa la presidente Elena Ghezzi Matheod.

Inoltre sono state raccolte “Le nostre riflessioni nel periodo di reclusione”, ovvero pensieri scritti da bambini a centenari, a disposizione dei turisti.

Anche la tradizionale Fiera del libro cambia veste, trasformandosi in una “libreria estiva”. Mentre Ezio Giaj, direttore del Museo Etnografico, proporrà un’edizione di “Gusto in quota” alla scoperta dei prodotti tipici locali, come la toma della Val Troncea, il concorso fotografico “Obiettivo Pragelato” e una mostra delle foto del professore Filippo Seves, ereditate dal fotografo pinerolese Remo Caffaro.

L’estate pragelatese si è sviluppata da sola e non sarà integrata in quel progetto di offerta turistica omogenea, che Merlo aveva invocato e annunciato come assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni olimpici: «Ho lanciato la proposta, che è stata accolta in parte, perché tutte le Amministrazioni hanno lavorato sulla riscoperta del territorio, anche se noi abbiamo fatto un piano più organico rispetto ad altri Comuni, e Sestriere, invece, ha lavorato sulle sue specificità».

Marco Bertello

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