Il gruppo Ataai (Associazione Tutela Ambienti Acquatici e Ittiofauna), insieme a Legambiente e il progetto “FroG”, con il patrocinio del Comune di Frossasco organizza per domani, domenica 1 febbraio, un pomeriggio dedicato alla borgata Fontanette in onore della Giornata mondiale delle zone umide.
“Vogliamo celebrare la Giornata mondiale delle zone umide” spiega Lucia Di Mauro, biologa e docente di scienze in pensione. Quest'anno l’appuntamento assume un significato ancora più forte poiché coincide con il cinquantenario della ratifica italiana della Convenzione di Ramsar come anticipa Di Mauro: “Questa convenzione, ha permesso di inserire nella lista delle aree umide di interesse internazionale 2.471 siti nel mondo; in Italia sono 63, distribuiti in 15 regioni, purtroppo nessuna in Piemonte.”
“Le zone umide sono ambienti molto particolari perché sconosciuti - continua - ricoprono un ruolo estremamente importante, poiché custodiscono una straordinaria biodiversità, immagazzinano grandi quantità di carbonio, tutelano le risorse idriche e svolgono una funzione di cuscinetto. In Italia si è perso circa il 66% delle zone umide tra il 1938 e il 1984.”. Nonostante la loro importanza, si sta assistendo al degrado di questi ecosistemi, ai quali è legato circa il 12% degli animali e delle piante presenti sul nostro pianeta.
Il pomeriggio inizierà alle 14,15 con il ritrovo in piazza Saint Jean de Moirans, da cui partirà una visita guidata della durata di circa un’ora. “Negli ultimi quattro anni, abbiamo accompagnato scolaresche nella zona umida di Frossasco, che è ricca di stagni sorgivi. Quest’anno abbiamo deciso di valorizzare la zona alta del paese, Borgata Fontanette, dove vedremo due stagni, il rio Rettiglio e la fontana delle Fontanette, una delle fontane storiche di Frossasco” spiega. Il percorso è pianeggiante ed accessibile.
Alle ore 16 l’iniziativa proseguirà nei locali comunali di via Pinerolo 2 con la proiezione di un filmato dedicato a stagni e laghetti, realizzato da un socio dell'attacco. Seguirà l’intervento di William Benedetto, intitolato 'Le zone umide e gli anfibi della Val Noce, incentrato sul ruolo di questi ecosistemi e sulla fauna anfibia locale'. La giornata si concluderà con un rinfresco.














